Portacomaro, sabato 24 e domenica 25 ottobre prosegue “Giallo in Collina”
Prosegue “Giallo in collina”, la rassegna letteraria promossa dalla biblioteca e dal Comune di Portacomaro. Doppio appuntamento a Casa Pozzi (Casa della Musica) nell’ultimo fine settimana di ottobre: sabato 24 alle 18 ci sarà Roberto Centazzo con “C’è un po’ di maretta”, mentre domenica 25, alla stessa ora, sarà la volta di Orso Tosco con “La malinconia del tartufo”.
L’esperienza in polizia e la vena letteraria di Roberto Centazzo danno vita a un giallo teso, ironico e attuale.
I tre ex poliziotti della Squadra Speciale Minestrina (Pammattone, Santoro e Mignogna), ormai malinconici e vicini al tramonto, pospongono lo scioglimento del gruppo quando uno scrittore li ingaggia come consulenti. Il loro compito è guidarlo nella stesura di un romanzo basato su un tragico caso reale di false accuse e giochi di potere nella Polizia e in città. L’incarico fa riemergere la loro amarezza verso le ingiustizie di un sistema fallace.
Roberto Centazzo ha deciso che sarebbe diventato uno scrittore a soli sette anni e con la lucidità dei bambini ha scelto anche il genere: il poliziesco. Oggi, autore di successo ed ex investigatore, quel sogno lo ha pienamente realizzato, affermandosi nel panorama letterario italiano come una delle voci più originali del giallo narrativo.
Prima di vestire la divisa, Centazzo ha affrontato mille mestieri per mantenersi: dall’assicuratore al muratore, fino allo scaricatore ai mercati generali. Un ritmo di vita intenso, con sveglie all’alba (un’abitudine mantenuta tuttora per scrivere tra le 5 e le 7), che non gli ha impedito di laurearsi in giurisprudenza a Genova con 110/110 e conseguire l’abilitazione all’insegnamento.
A venticinque anni l’ingresso nella Polizia di Stato, inaugurando una carriera lunga quasi quarant’anni che lo ha visto impegnato nella polizia giudiziaria alla procura della Repubblica e come comandante del posto Polfer di Savona. Una profonda esperienza sul campo che si è rivelata decisiva per la sua scrittura, fornendogli la conoscenza diretta di procedure, linguaggi e dinamiche investigative.
Nella sua ricca produzione narrativa spicca la fortunata serie della Squadra Speciale Minestrina in brodo (pubblicata da Tea), ha firmato racconti, fiabe, commedie teatrali (spesso scritte a quattro mani con Felice Rossello) e perfino i testi dell’album musicale Mendicante (2018), composto insieme a Enrico Santacatterina.
Orso Tosco, nato a Ospedaletti nel 1982, ha esordito nella narrativa nel 2018 con il romanzo “Aspettando i naufraghi”, un’opera intima dedicata alla memoria del padre da poco scomparso. Autore eclettico, negli anni si è cimentato nella poesia (Figure amate, 2019), nel reportage letterario (Dall’inferno, scritto a quattro mani con Cosimo Argentina nel 2021) e nella saggistica d’avventura (Nanga Parbat: l’ossessione e la montagna nuda, 2023).
Nel 2024 ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico inaugurando la sua fortunata serie noir con protagonista il commissario imperiese Gualtiero Bova. Il primo capitolo della saga, “L’ultimo pinguino delle Langhe”, gli è valso il prestigioso premio Scerbanenco.
Nella “Malinconia del tartufo” fan parlare le “Trentanove coltellate”. Qualcuno si è accanito così contro Titti Sbrana, controverso pittore novantaduenne celebre per la sua vita di vizi e mondanità, rinvenuto a faccia in giù in una improbabile quanto pacchiana piscina a forma di bocca. Ma la ferocia non è il dettaglio più assurdo della scena. Il vero, inspiegabile paradosso è il movente: perché rischiare tutto per uccidere un uomo che aveva già pubblicamente prenotato il proprio suicidio assistito per il mese successivo? A indagare è ancora una volta il commissario Gualtiero Bova, detto il Pinguino: geniale, ingestibile, sempre in bilico tra intuizione e rovina. Con la sua squadra improbabile e squinternata, e l’immancabile sostegno della fedele bassotta Gilda Gildina, Bova scava nella vita dell’artista, riportando alla luce opere macabre e ancora sconosciute.
E mentre la ricerca dell’assassino sprofonda nei lati più oscuri della provincia piemontese, il commissario Bova viene investito in pieno dal suo dolore più intimo. Dalla clinica in cui riposa in coma la donna che ama da otto anni, arriva una notizia impossibile, sconvolgente. Un ennesimo enigma crudele che il Pinguino dovrà risolvere, se vuole sperare di trovare pace.
Per chi desidera unire il piacere della lettura a quello della convivialità, al termine degli incontri sarà possibile partecipare all’Aperitivo con l’autore (al costo di 10 euro).
Giuseppe Elettrico