Inaugurata la casa della comunità di Villafranca
Nuovi spazi per ampliare i servizi e rafforzare l’assistenza di prossimità: la Casa della Comunità di Villafranca d’Asti ha inaugurato oggi i suoi nuovi locali. Già attiva dal 18 maggio e certificata dall’esperto indipendente il 25 maggio, la struttura consolida il proprio ruolo di riferimento per un bacino di 34.872 abitanti distribuiti in 23 Comuni.
Al taglio del nastro sono intervenuti l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Protezione civile Marco Gabusi, il direttore generale dell’ASL AT Giovanni Gorgoni con il direttore amministrativo Rosa Alessandra Brusco, il sindaco di Villafranca d’Asti, Anna Macchia, le autorità civili e militari del territorio, insieme ai rappresentanti dei professionisti sanitari e dei servizi socio-assistenziali.
L’intervento, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si inserisce nella riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal DM 77. L’obiettivo è avvicinare i servizi ai cittadini e favorire la presa in carico integrata e la continuità dell’assistenza, mettendo in relazione le diverse competenze sanitarie e sociali.
La Casa della Comunità garantisce assistenza medica 24 ore su 24, sette giorni su sette, attraverso il medico dedicato e la Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica. L’assistenza infermieristica è assicurata per 12 ore al giorno, tutti i giorni della settimana. I nuovi spazi comprendono inoltre ambulatori destinati a cinque medici di medicina generale, che potranno lavorare in modo integrato con gli altri professionisti.
L’offerta comprende:
- Ambulatori specialistici di Cardiologia, Diabetologia, Urologia e Pneumologia, ai quali si aggiungerà la Geriatria dall’inizio del 2027;
- Centro prelievi;
- Ambulatorio infermieristico per la cura delle ferite (Wound Care);
- Sportello amministrativo per prenotazioni CUP e scelta o revoca del medico;
- Punto unico di accesso (PUA), con un infermiere dedicato e un assistente sociale del COGESA;
- Ambulatorio di Comunità (IFeC)
- Psicologia delle cure primarie;
- Neuropsicomotricità e Logopedia dell’età evolutiva;
- Sportello per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP), in collaborazione con il SerD.
Gli Infermieri di Famiglia e Comunità accompagnano le persone nella gestione delle patologie croniche e nell’autocura, svolgono attività di prevenzione e assistenza domiciliare e collaborano con gli specialisti. Al supporto e all’addestramento dei caregiver si affiancano iniziative di promozione della salute rivolte alla comunità.
La prevenzione trova spazio anche nel programma di screening oncologici gratuiti Prevenzione Serena, in collaborazione con la struttura Promozione della Salute e Coordinamento Screening.
A breve partirà, in collaborazione con il SISP, un programma di vaccinazione antipneumococcica e contro l’Herpes Zoster. Gli Infermieri di Famiglia e Comunità contatteranno direttamente le persone per le quali è prevista la vaccinazione gratuita per età, nate dal 1952 al 1961. È prevista anche l’attivazione del servizio di accoglienza e del counseling nutrizionale, quest’ultimo a cura del SIAN, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione.
Si punta anche ad implementare la presenza dell’ostetrica di comunità, in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile, e del fisioterapista di comunità, con la Medicina Fisica e Riabilitativa.
“Con la Casa della Comunità cambia il paradigma: da un approccio centrato sulla patologia si passa a un approccio centrato sulla salute – sottolinea il direttore generale dell’ASL AT Giovanni Gorgoni –. Prevenzione e cura si accompagnano all’accessibilità dei servizi, all’inclusione sociale e all’equità. L’obiettivo è mettere ciascuno nelle condizioni di compiere scelte consapevoli, rafforzando l’autodeterminazione e le capacità delle persone e della comunità: l’assistito diventa così un soggetto attivo e responsabile del proprio percorso di salute. In questa prospettiva, le risorse destinate al sociale sono investimenti capaci di generare nuove risorse, competenze e legami comunitari”.
L’assessore alla Sanità Federico Riboldi sottolinea: “Con l’inaugurazione dei nuovi spazi della Casa della Comunità di Villafranca d’Asti compiamo un altro passo concreto nel rafforzamento della sanità territoriale piemontese. Questa struttura rappresenta un punto di riferimento importante per quasi 35 mila cittadini di 23 Comuni, che possono trovare più vicino a casa un insieme di servizi sanitari e sociosanitari, dall’assistenza medica e infermieristica alle visite specialistiche, dalla prevenzione alla presa in carico delle persone con patologie croniche. È questo il modello di sanità che vogliamo costruire: una rete di strutture e professionisti capace di rispondere ai bisogni delle persone, garantendo continuità assistenziale e riducendo le distanze tra cittadini e servizi. Un impegno che si inserisce nel più ampio piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui la Regione Piemonte sta rinnovando e potenziando ospedali e strutture territoriali in tutto il Piemonte. Ringrazio la direzione dell’ASL AT e tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto”.
“Il Comune – il commento del sindaco Anna Macchia – si augura che la Casa della Comunità diventi sempre più un luogo in cui la cura delle persone vada di pari passi con gli obiettivi di prevenzione, in cui oltre alle prestazioni essenziali si ponga attenzione ai nuovi bisogni emergenti e si aiutino i cittadini a evitare accessi impropri al pronto soccorso dell’ospedale”.
Un primo momento di incontro con i cittadini si è svolto sabato 24 ottobre, quando la Casa della Comunità ha ospitato un appuntamento dedicato alla cardioprotezione. Infermieri di Famiglia e Comunità, cardiologi, esperti della nutrizione e fisioterapisti hanno partecipato all’iniziativa insieme alla Croce Rossa di Villafranca, che ha mostrato le manovre di rianimazione cardiopolmonare con due manichini dedicati.
L’appuntamento ha concluso il calendario di eventi per la Giornata mondiale per il cuore 2026, proposto dall’Associazione Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” ODV ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e le Aziende sanitarie locali.
La Casa della Comunità di Villafranca d’Asti in numeri:
- Investimento: € 1.435.790
- Superficie totale mq 625
- Superficie aggiuntiva: mq 230
- Bacino di utenza: 34.872 abitanti
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Territorio afferente: 296 Kmq – 23 Comuni