Visita pastorale a Montegrosso, Agliano, Montaldo Scarampi, Vallumida e Santo Stefano
“In questi giorni che sono stato con voi ho visto tante cose belle che porterò come ricordo più prezioso della mia prima vista pastorale”. Con queste parole il vescovo di Asti Marco Prastaro ha concluso domenica scorsa 25 ottobre la sua visita ufficiale nelle parrocchie guidate dal parroco don Ivano Mazzucco: Agliano Terme, Montaldo Scarampi, Montegrosso, Santo Stefano e Vallumida. Iniziata mercoledì 21 ottobre al pomeriggio con la visita delle case di riposo di Montaldo e Montegrosso dove il vescovo si è intrattenuto amabilmente con gli anziani ospiti, scherzando con loro in maniera molto famigliare. Poi alle Cantine Garelli di Montaldo l’incontro con gli amministratori e autorità militari. Erano presenti i sindaci di Agliano Marco Biglia, di Montaldo Stefano Marchetti, di Montegrosso Monica Masino; il comandante della Stazione dei Carbininieri Maresciallo Capo Alessandro Pinna. Incontro molto cordiale dove si è discusso delle problematiche sul futuro del territorio, della buona sinergia che c’è tra le istituzioni e la parrocchia e sul futuro dei giovani. Alla sera a Montegrosso nel salone parrocchiale l’incontro con i componenti dei consigli per gli affari economici, pastorali e collaboratori quali catechisti, volontari a vario titolo. “Grazie per il vostro aiuto, ha concluso il vescovo, nel collaborare e aiutare il vostro parroco. Mi ha particolarmente colpito che tra le altre cose vi occupate di aprire e chiudere la chiesa e di questo vi ringrazio”.
Giornata piena quella di giovedì con la celebrazione della Messa al mattino presso la parrocchia di San Giacomo ad Agliano, la visita alla casa di riposo Belvedere nella parte alta del paese e poi alla comunità scolastica della scuola dell’infanzia e delle elementari. Ad accoglierlo la nuova preside Maddalena Musso e il corpo docenti.
Per il pranzo Mons. vescovo è stato invitato dalla scuola alberghiera di Agliano, una delle eccellenze del territorio, dalla preside Annalisa Conti e dai studenti. Una scuola che ha più di 50 anni di vita, confermandosi un punto di riferimento per la formazione nei settori della ristorazione, dell’accoglienza e del turismo.
Pomeriggio dedicato alla visita degli anziani in casa e alla sera l’incontro con le associazioni di volontariato. Una serata molto interessante dove ogni associazione presente si è presentata e ha illustrato le proprie attività. Ne è venuto fuori uno spaccato della reale situazione che viviamo: non sempre è facile il ricambio e molte persone fanno parte di più associazioni “a volte in un giorno cambiamo la divisa almeno tre volte” scherza una volontaria.
Il terzo giorno è incominciato a Montegrosso con la visita alle scuole elementari, dell’infanzia e delle medie, sempre accolto dalla preside Maddalena Musso e insegnanti. Incontri molto famigliari. Il vescovo ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua vita da missionario in Africa. In particolare sul valore dello studio “la penna fa più male dei fucili”, pensare agli altri, al mio compagno di banco e accettare se stessi. Alle medie i ragazzi dei terza Lucia Tonutti e Alessandro Aresca hanno così salutato il presule: “ Eccellenza, a nome di tutti i miei compagni e dei nostri insegnati le do il benvenuto nella nostra scuola. Siamo molto contenti che sia venuto a trovarci e per noi è davvero un onore averla qui oggi. Sappiamo che il suo tempo è prezioso e per questo la ringraziamo ancora di più per aver scelto di passare una parte della sua giornata insieme a noi ragazzi. Siamo curiosi di conoscerla e ascoltare le sue parola che vorrà dirci, perché sappiamo che possono aiutarci a crescere. Speriamo che si senta a casa tra noi e che possa portare con sé un bel ricordo di questa visita. Grazie di cuore e ancora benvenuto!”.
Nel pomeriggio incontro con la Cooperativa Leone Rosso di Montegrosso che gestisce in paese una casa di accoglienza e poi ad Agliano la visita alla casa di riposo Le Fonti. Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione della Messa nella chiesa della Valle a Montegrosso. Alla sera nella parrocchia di Montaldo la recita del rosario missionario guidato da don Giorgio Mangalath che pregando per i cinque continenti, ha coinvolto le nostre cinque parrocchie. Ad animare la serata la corale di Agliano guidata da Gianni Mensi.
Sabato, al pomeriggio ha visitato l’oratorio di Montegrosso e le attività oratoriane, concludendo con la S. Messa animata dai giovani e inaugurando l’apertura dell’anno catechistico.
La domenica mattina è iniziata ad Agliano con la celebrazione della S. Messa. Nel salutarlo il sindaco Biglia ha espresso tutta la sua soddisfazione: “Ho sentito tante cose belle durante la sua visita. Grazie perché ci da speranza!”. “Cerchiamo di amare Dio e il prossimo, comportiamoci come si comporta Lui, così ha esportato il vescovo i numerosi e attenti fedeli presenti, recitiamo il Padre Nostro e poi non lo mettiamo in pratica. Vi auguri di fare l’esperienza bellissima di amare di amare i fratelli. Entro in chiesa per amare Dio, esco per amare i fratelli”. Al termine il ricordo del Caduti di tutte le Guerre dove il vescovo, accompagnato dal parroco, dal diacono e dal sindaco, dal fac – totum Stefano Cocito e dalle autorità civili, si è recato in piazza davanti al monumento dei Caduti per la benedizione.
Poi a Montegrosso per l’altra celebrazione. Il sindaco, a nome anche del sindaco di Montaldo, ha così salutato Mons. Marco: “La Sua presenza tra noi in occasione di questa visita pastorale è per i nostri paesi un momento di grande gioia, di riflessione e di speranza. È l’occasione preziosa per sentirci parte di un unico cammino, in cui le comunità civili e quelle ecclesiali camminano fianco a fianco, ciascuna con il proprio ruolo ma con un obiettivo comune: il bene, la cura e la crescita delle persone, a partire dai più fragili, dagli anziani e dai nostri ragazzi. I giovani sono il sale della nostra terra, l’energia vitale e il futuro delle nostre comunità; a loro dobbiamo guardare con fiducia, offrendo spazi di crescita, di ascolto e di protagonismo positivo”. Nell’omelia il vescovo tra l’altro ha detto ai numerosi presenti: “Cercate di guardare gli altri con gli stessi occhi di Dio. Nelle nostre Comunità dobbiamo amare tutti e dare spazio a tutti, dove tutti si sentano accolti”. Al termine congedandosi da fedeli ha così concluso: “Vi auguro un buon cammino tra le vostre Comunità e il vostro caro parroco al quale volete tanto bene. Sono molto contento che partite da una base comune dove cercate l’unione e non il campanilismo”. La Messa è stata anche l’occasione per ringraziare il Signore per le nozze d’oro dei coniugi Umberto Pastore e Giuseppina Masino “Sono sempre contento quando una coppia festeggia il proprio anniversario, ha detto Mons. Marco, perché sono d’esempio ai giovani e ci dicono che la vita coniugale è ancora possibile”.
Il pranzo e poi nel pomeriggio il vescovo si è intrattenuto con i giovani animatori e aiuto animatori nel salone parrocchiale, discorrendo amabilmente e famigliarmente con loro.
Cinque giorni intensi, pieni di stimoli per il futuro delle nostre parrocchie. Ora attendiamo la lettera conclusiva che il vescovo invierà a don Ivano con anche le indicazioni pratiche da seguire. Per chi li ha vissuti sono stati momenti di grazia spirituale dove il pastore della diocesi ha toccato con mano le nostre realtà e si è calato nel nostro quotidiano. Dovessi però scegliere, tra i tanti, il momento più bello? Quello del giovedì sera, prima dell’incontro programmato, durante la recita del rosario e l’esposizione del SS. Sacramento. Non era questo un incontro ufficiale, ma appuntamento fisso per la nostra parrocchia di Montegrosso. Il vescovo si è fermato a pregare con noi, in ginocchio, come un semplice fedele, dandoci così una bellissima testimonianza. Anche per questo lo ringraziamo di cuore!
Giovanni Bianco