La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Quarantunesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 30 ottobre 2026.
E Variante (finalmente) fu
C’erano proprio tutti mercoledì mattina a Montegrosso, alla cerimonia di inaugurazione della Variante. Soprattutto politici. Di oggi e di ieri. Sì, perché la Variante di Montegrosso ha una storia lunghissima, iniziata addirittura nel 2006 con i primi protocolli. Come ha ricordato Vincenzo Carafa, responsabile unico del procedimento: “Dal finanziamento di 12 milioni di euro del 17 dicembre 2008, poi il via libera del Ministero nel 2014, quindi l’impossibilità per la Provincia di farsi garante dell’opera fino all’opzione di distinguere ente beneficiario, ossia la Provincia, dall’ente attuatore, ossia l’Unione collinare “Tra Langa e Monferrato”, iniziativa che si concretizzò con la firma dell’accordo dell’11 aprile 2018 da parte dell’allora presidente della Provincia Gabusi e dell’allora presidente dell’Unione collinare Giovanni Borriero. Sono state tantissime le traversie dell’iter, pesantissime, tra cui l’assicurazione richiesta dalle ferrovie per il sottopasso”.
La Variante di Montegrosso, lunga 1,05 chilometri, è nata per alleggerire il centro abitato dal traffico pesante, garantire standard elevati di sicurezza viaria e potenziare i collegamenti strategici tra Langa e Monferrato. L’opera ha richiesto soluzioni ingegneristiche complesse per superare ostacoli naturali e infrastrutturali. Il momento più impegnativo del cantiere è stato il passaggio sotto la linea ferroviaria Asti-Acqui Terme. Per non interrompere la circolazione dei treni, i tecnici hanno impiegato la tecnologia del varo a spinta.
Però è stato impossibile non notare alcune grandi pozzanghere nelle carreggiate della Variante. Conseguenze delle copiose piogge di martedì 20?
Festa dei Santi
Domenica 1° novembre ricorre la solennità di Tutti i Santi, una festa di speranza che richiama ogni anno l’attenzione delle comunità cristiane alla sua vocazione: la santità; ricorrenza, seguita, il 2 novembre, dalla Commemorazione dei defunti. In questi giorni la tradizionale visita al cimitero non è solo un momento di contemplazione e preghiera, ma anche un’opportunità per onorare la memoria dei nostri cari.
Domenica 1° novembre, alle 15, il vescovo Marco Prastaro presiederà la Santa Messa all’ingresso della cappella del cimitero cittadino. Il 1° novembre è anche la Giornata della Santificazione Universale, che quest’anno ha come slogan “Sulla barca insieme. La cura delle relazioni”. Il tema scelto nasce da una attenzione al bisogno, oggi impellente, di costruire la nostra testimonianza cristiana su relazioni autentiche e di essere capaci di reale vicinanza gli uni agli altri e verso tutti.
Fallimento Asti Calcio, le condanne
Tre anni e sei mesi a Pier Paolo Gherlone e due anni di reclusione a Giovanni Catarisano. Questa la conclusione del processo per il fallimento dell’Asti Calcio avvenuto nel 2017. Il fiscalista astigiano e l’impresario edile di Costigliole che era subentrato a Gherlone alla guida del club biancorosso come amministratore unico erano entrambi imputati per bancarotta. I giudici, col presidente collegiale Roberta Dematteis, li hanno condannati anche al risarcimento dei danni nei confronti della società: dovranno versare 50 mila euro al curatore fallimentare che si è costituito parte civile, rappresentato al processo dall’avvocato Ferruccio Rattazzi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Laura Deodato, era partita dopo la dichiarazione di fallimento della squadra avvenuto con sentenza del 5 luglio 2017.
Difeso dal legale Federico Zunino, Gherlone aveva rilevato il club quando militava in serie D di proprietà di Gianmaria Piacenza, Remo Turello e Pietro Chiesa. L’accusa nei suoi confronti era “di aver emesso fatture di vendita ritenute inesistenti al fine di ottenere finanziamenti bancari”. Insieme a Catarisano, difeso dall’avvocato Maria Montemagno, avrebbero distratto delle somme per spese personali. Si chiude così una pagina molto triste dello sport astigiano, e calcistico in particolare. L’attuale Asti Calcio non ha nulla a che spartire con la società ufficialmente fallita anche se in questi anni ha cercato di acquistare all’asta la matricola di fondazione che risale al 1930.
La giornata dell’Unità Nazionale
Il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918, che consentì agli italiani di acquisire i territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. Il 4 novembre terminava la Prima Guerra Mondiale. Anche Asti come ogni anno celebra questa ricorrenza: alle 10 nella Collegiata di San Secondo verrà celebrata la Messa in suffragio dei Caduti di tutte le Guerre; alle 11.15 in piazza I Maggio è previsto lo schieramento del picchetto di formazione a cui seguiranno l’Alzabandiera, l’Onore ai Caduti con deposizione della corona la Preghiera del Combattente, la lettura del messaggio del Capo dello Stato, la lettura del Bollettino della Vittoria di Armando Diaz con accompagnamento musicale a cura dell’Associazione Banda Musicale “G. Cotti”, diretta dal Maestro Pier Cesare Lavagnolo. Alle 12.30 l’omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale al monumento “Eterne Sentinelle dell’Eroismo d’Italia”, in via Govone con un breve intervento delle Associazioni combattentistiche d’Arma.
La giornata si concluderà alle 17 in piazza I Maggio con l’ammainabandiera.
Il questore va in pensione e si racconta ai nostri lettori
Giovani, città, collaborazioni, progetti realizzati e anche qualcosa che non è andato in porto. Il questore Marina Di Donato si racconta a poche ore dal suo pensionamento. Dopo tre anni a capo della polizia astigiana e 42 anni di brillante carriera Di Donato cambia vita. Al suo posto arriva Luigi Mitola, vicario del questore di Torino che si presenterà alla stampa lunedì 2 novembre.
Focus
Perché gli studenti astigiani sono scesi (pacificamente) in piazza venerdì scorso.
Ambiente
Lavori al cimitero terminati proprio in vista delle celebrazioni di Ognissanti.