Al via un nuovo anno di spettacoli ed eventi targati Mon Circo, organizzati da MagdaClan all’interno della Rete PATRC con Città di Asti, Spazio Kor e Teatro degli Acerbi, in collaborazione con i comuni di Montiglio, Cocconato, Piovà Massaia, Cunico e Cella Monte, con il sostegno di Regione Piemonte e con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo. Il progetto PATRIC ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES, per la creatività, dall’idea alla scena” che guarda al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle performing arts e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.

Domenica 15 gennaio alle 16.30 allo Spazio Kor di Asti, in Piazza San Giuseppe, va in scena “Bello!”, spettacolo creato e diretto da Francesco Sgrò e prodotto da Cordata F.O.R e Fabbrica C in collaborazione con Flic Scuola di Circo.

Co-creazione e interpretazione Britt Timmermans, Mario Kunzi, Tijs Bastiaens, Camille Guichard, Vittorio Catelli, Antonio Panaro e Giacomo Martini; Drammaturgia Jean-Michel Guy; Accompagnamento coreografico Teresa Noronha Feio; Accompagnamento acrobatico: Davide Visintini; Testi e fotografie Luca Quaia.

“Bello!” è un’opera corale sul circo e non di circo: non ci sono i classici attrezzi, ma soltanto i corpi e le menti di chi è in scena e fuori scena. Uno spettacolo dove acrobati ed attori rompono le convenzioni fisiche e mentali sulla bellezza, oltrepassando gli stereotipi ed i propri limiti in un movimento scenico collettivo e continuo. Aperto a tutte le forme di contaminazione, fa della coralità del gesto acrobatico e della parola la sua poetica.

“Bello!” si basa sulla forza della meraviglia e sul potere di un circo sempre alla ricerca, che subordina l’estetica all’etica e che cerca senza sosta nuove forme espressive.

La performance è un viaggio alla ricerca dei limiti del circo e del loro superamento, grazie alla costruzione di un nuovo linguaggio che accomuna artisti differenti.

“Bello!” integra arti circensi, danza e musica, focalizzandosi sull’innovazione in tutte le fasi della sua creazione: dalla scrittura alla drammaturgia, dalla messa in scena, alla produzione fino alla distribuzione.  Al centro si trova il tema della bellezza che viene sviluppato con un linguaggio trasversale tra artisti con diverse formazioni, specializzazioni, sensibilità.

La tecnica circense si pone su un piano estetico e morale diventando elemento di confronto e di gioco tra gli interpreti, cogliendo le emozioni del pubblico, con cui si instaura un dialogo per creare uno spazio di riflessione e condivisione.

La scrittura dello spettacolo percorre strade alternative alla ricerca del consenso o dell’applauso, mettendo l’essere umano al centro dell’opera, rispettando la tradizione del circo come genere dalle mille sfaccettature. La bellezza del circo sta nello straordinario, nel sorprendente, ma anche in ciò che sta ai margini e che richiede tempo per essere percepito. La drammaturgia di “Bello!” è il risultato di un processo collettivo, in cui ogni membro non è solo interprete, ma creatore. La regia fa emergere le connessioni che danno forma e coerenza a fili di storie, intessendo una molteplicità di racconti e punti di vista, amplificando la coerenza della frammentazione, il lavoro del gruppo, il linguaggio dei corpi, evitando la semplice sovrapposizione di teatralità o coreografia alla scrittura circense. Il tema è centrale per lo sviluppo di artisti, territori e comunità, connette il quotidiano con le grandi questioni sociali perché la bellezza rappresenta “una dimensione antropologica indefinibile ma fondamentale per la realizzazione dell’individuo, per una vita degna nutrita di senso e non solo di utilità” (Cabiddu 2020, Diritto alla bellezza). Tutto questo avviene per contrastare “l’abitudine e la rassegnazione e tenere sempre vivi la curiosità e lo stupore” (P. Impastato).

Prima dello spettacolo, dalle 13.30 alle 15.30, è previsto nel foyer di Spazio Kor “CONTACT4KIDS” laboratorio di movimento per bambine e bambini da 6 a 11 anni, condotto da Teresa Noronha Feio danzatrice e formatrice di danza contemporanea. Il tatto è un’esperienza sensoriale fondamentale del nostro ambiente. Da bambini, per prima cosa percepiamo il mondo fisicamente. Crescendo verso l’età adulta, perdiamo gran parte della nostra dipendenza dal tatto per osservare e imparare, mentre gli altri sensi, come la vista e l’udito, diventano i canali dominanti per il nostro intelletto e la nostra immaginazione.

Mon Circo anche per il 2023 propone la formula del biglietto responsabile, scelto liberamente dagli spettatori in fase di acquisto, a partire da 5 euro fino a 20 euro. Novità di questa edizione “Un biglietto tira l’altro”, iniziativa che mette in rete quattro diversi cartelloni dedicati al circo contemporaneo in quattro diversi territori: Mon Circo nel Monferrato, Dinamico Festival a Reggio Emilia, Stagione Spazio Flic Torino e Fuori Asse a Milano.  La promozione è rivolta a tutto il pubblico: presentando uno o più biglietti di una delle manifestazioni di circo coinvolte, si riceverà un biglietto a prezzo ridotto (da 3 a 6 euro) nelle manifestazioni partner. 

Costo laboratorio 12 euro (ridotto 8 euro per sorelle/fratelli)

Per accedere agli spettacoli è preferibile la prenotazione, scrivendo a moncirco@gmail.com o un sms/whatsapp al 331.1388336.

Programma completo su www.moncirco.com