In attesa di tornare a teatro, lo Spazio Kor di Asti porta online uno degli spettacoli previsti nella stagione Public “Oltre”: domenica 17 gennaio alle 21, in diretta Zoom, grazie alla collaborazione con Concentrica, andrà in scena “Kotekino Riff Precotto – Esercizi di trasduzione videografica programmaticamente fallimentari di una performance sul fallimento comico”, un medio metraggio di Luca Bellino e Silvia Luzi, di e con Andrea Cosentino.
Proseguendo il suo lavoro di analisi e decostruzione dei linguaggi, dopo l’esperimento di Veri Vidii Vidi #ncesecrede, Andrea Cosentino torna on line con la complicità dei filmaker Luca Bellino e Silvia Luzi; partendo da “Kotekino Riff – Esercizi di rianimazione reloded” propongono un surreale tentativo di trasposizione di un opera teatrale sul web. A seguire conversazione con gli autori su senso, direzioni, (im)possibilità del teatro in streaming.
Spiega Cosentino: “Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. Kotekino Riff vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l’opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall’altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. Kotekino Riff è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa”.
Attore, autore, comico e studioso di teatro, Andrea Cosentino è inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli: La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, Antò le Momòavanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Inoltre è promotore del progetto Mara’samort che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Speciale UBU “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni.”
La partecipazione allo spettacolo è gratuita e limitata a un massimo di 100 spettatori. È quindi necessario prenotare via mail a info@spaziokor.it oppure tramite Whatsapp con un messaggio al numero 388.7212317. Lo spettatore riceverà un link per partecipare alla diretta Zoom. Dopo lo spettacolo il direttore artistico della stagione di Spazio Kor Emiliano Bronzino terrà un breve dibattito con l’autore. Al termine chi vorrà potrà inviare una donazione “a cappello virtuale”, libera e non obbligatoria, a favore di Concentrica.

“Il titolo della nostra nuova stagione è OLTRE” spiegano gli organizzatori “ed è questo quello che vogliamo continuare a fare: guardare oltre, continuare a immaginare. I teatri sono stati messi in pausa, ma non la possibilità di progettare e creare. Confidiamo che queste piccole video, oltre ad essere un momento di riflessione, servano anche a ribadire che il teatro è necessario non solo per chi lo fa, ma per tutta la comunità”.

La stagione Public è realizzata da Spazio Kor in collaborazione con Città di Asti, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro degli Acerbi, Parole d’Artista, Mon Circo e Concentrica, e con il sostegno di Fondazione CRT, Regione Piemonte e Fondazione CrAsti, con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto PATRIC.

Per informazioni e aggiornamenti: www.spaziokor.it