Meglio fare l’attore di popolarissime soap opera o fare l’agricoltore e stare al contatto con la natura e dedicarsi al fantastico mondo delle api? Alberto Brosio che ha frequentatoprestigiosi cast e il jet set internazionale, non ha mai avuto dubbi. Quando un suo amico, segretario di zona Coldiretti, gli ha prospettato un’opportunità, ha mollato tutto e si è insediato a Cortandone, piccolo comune fra le colline del Monferrato e il Roero. Qui, con le fatiche note solo a chi lavora la terra, con la moglie Linda, ha costruito la sua fattoria, l’Officina Contadina” e ha allargato la famiglia con due  bambini, Edoardo e Sofia. Quasi una favola postmoderna che non è sfuggita ai mass media, probabilmente imbeccati da alcune fan che non si rassegnavano a perdere definitivamente le recite dell’affascinante Alberto. E’ così che un giorno un produttore televisivo decide di proporre ad Alberto il grande ritorno sugli schermi. Lui però è irremovibile: “Non tornerei mai a fare la vita di prima, io qui ho tutto, mi dedico alla mia passione, le api; lavoro e vivo, insieme a tutta la mia famiglia, in un ambiente fantastico”. La svolta però arriva dalla casa di produzione Deakids (gruppo editoriale De Agostini), con la proposta di girare una serie televisiva direttamente nell’azienda agricola della famiglia Brosio che nel frattempo ha aderito al progetto di Coldiretti Campagna Amica costituendo una fattoria didattica. Si abbozza così una docufiction per la tv prescolare DeAJunior (canale Sky 623), con l’obiettivo di mostrare ai bambini nuove esperienze replicabili nella loro quotidianità in una vera fattoria e di stimolare il gioco e divertimento attraverso gli animali. Il copione prevede Alberto Brosio ad interpretare se stesso, papà e agricoltore, con mamma Linda sua coadiuvante nei lavori agricoli nonchè “dottoressa” degli animali e i piccoli Edoardo e Sofia, di 4 e 6 anni, diventare i bambini contadini. Ma il protagonista non diventa Alberto, bensì Orlando, un divertente e intelligentissimo pastore australiano. Orlando, che inizialmente doveva aiutare Alberto con il gregge, diventa un elemento fondamentale: recita e parla (anche se gli altri non lo sanno) e, soprattutto, commenta a suo modo tutto quello che succede nella “sua” fattoria! Il cane Orlando non ha il “pedigree” di Alberto, che ha studiato a Hollywood e recitato sotto la direzione di Gabriele Salvatores, ma gli soffia il ruolo di attore protagonista. Ma in fondo ad Alberto va bene così, non aveva e non ha nessuna intenzione di tornare sotto i riflettori mediatici: “Devo ammettere – sottolinea Brosio – di essere rimasto per un attimo disorientato, soprattutto quando il titolo della serie televisiva è diventato  “La Fattoria di Orlando”, ma poi pensandoci questa è la storia della mia azienda agricola. Quando ho cominciato questa fantastica avventura, non avrei mai più pensato di poter mettere a frutto le mie esperienze passate, pensavo che il taglio fosse stato netto. In realtà, oggi, le maggiori soddisfazioni di fare l’agricoltore derivano dalla grande creatività che permette di mettere in pratica questo mestiere. Realizzare questa serie televisiva, che per altro ci ha divertito tantissimo, ci ha permesso di descrive esattamente come è strutturata una “Fattoria 2.0” e sottolineare come si vive facendo il mestiere più bello del mondo. E poi ora dovremo anche seguire la carriera del nostro Orlando, sicuramente un predestinato, un astro nascente nel panorama televisivo”. “La Fattoria di Orlando” andrà in onda dal lunedì al venerdì, alle ore 15, a partire dal 20 giugno, su DeAJunior (canale Sky 623).   Fare l’agricoltore è il mestiere più ambito Il 57% dei giovani aspira ad aprire un agriturismo, solo il 18% vuole lavorare in una multinazionale o fare l’impiegato in banca L’azienda agricola di Alberto Brosio, denominata “Officina Contadina”, si trova in via Bricco Cisero 10 a Cortandone. L’ex attore, trentacinquenne, ha studiato recitazione a Los Angeles dove ha vissuto per sei anni all’inizio degli anni 2000. Lì ottenne un permesso di lavoro ed entrò nel cast della nota soap opera “Beautiful”. Partecipò a 10 puntate. Tornato in Italia proseguì la carriera di attore partecipando alla sit-com “Così fan tutte” con Alessia Marcuzzi, entrò poi nel cast di “Cento Vetrine” dove rimase per un anno. Fra i lavori anche la partecipazione a un cortometraggio diretto da Gabriele Salvatores. La sua storia diventa molto originale, quando decide di tornare nella azienda agricola di Cortandone in provincia di Asti per fare l’agricoltore. Una scelta di vita, fatta in giovane età per vivere al contatto con la natura e lontano dai ritmi e gli stress cittadini. “Ho potuto concretizzare – spiegherà Brosio – il mio sogno nel cassetto: fare l’apicoltore. Una scelta condivisa con mia moglie e rivelatasi importante per la crescita dei nostri figli”. In realtà, ormai, è una decisione condivisa con molti altri giovani italiani. Nel nostro Paese si trova infatti il maggior numero di giovani agricoltori dell’intera Unione Europa e, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, il 57 per cento di essi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l’impiegato in banca (18 per cento). La crescita del numero di giovani agricoltori è il frutto – sostiene Coldiretti – di un rinnovato interesse a trascorrere parte del proprio tempo a contatto con la natura: più di due giovani italiani su tre (68 per cento) dichiarano di partecipare volentieri alla vendemmia e alla raccolta della frutta. Oggi l’attività di Alberto Brosio è già ben affermata, alleva api, produce miele, nocciole, uva e propone molte iniziative, anche innovative come la “Fattoria Didattica”, frutto di una passione e creatività che può far leva sulle sue esperienze e sulla passata frequentazione del jet set internazionale.