Secondo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2022 spegne 123 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdм 21 gennaio 2022.

L’Albergo Etico si trasferisce dalle Isnardine

L’Opera Pia Isnardi diventa la nuova sede dell’Albergo Etico.

Ieri, giovedì, è stato ufficialmente raggiunto l’accordo grazie al quale la prima storica “casa” dell’Albergo Etico di Asti in corso Galileo Ferraris 58, dove tutto il progetto è sorto, cambierà, per trasferirsi alll’Opera Pia Isnardi Ente Morale, in via Don Urbano Isnardi, al civico 11.

Questo cambiamento, condiviso dal presidente della Cooperativa Download Albergo Etico Alex Toselli, insieme al consiglio di amministrazione dell’Opera Pia Isnardi, è stato fortemente voluto per valorizzare, nel suo utilizzo e nella sua idea originaria, un luogo come l’ente caritativo. Al tempo stesso, però, questo trasferimento vuole mantenere anche l’Albergo Etico fedele alla sua storia e alla storia del territorio in cui è nato e si è sviluppato in tutti questi anni.

Il nuovo stabile avrà locali più grandi e rinnovati, in linea con i principi di ospitalità che Albergo Etico fa da sempre suoi. Spazi ampliati significa altresì un potenziamento di quello che è di fatto il cuore della metodologia con cui Albergo Etico in questi anni è diventato un modello capace di replicarsi in Italia e nel mondo, ovvero l’Accademia dell’Indipendenza. 

L’associazione è infatti un’impresa sociale che, mediante un percorso di formazione in affiancamento ai professionisti nel settore alberghiero e della ristorazione, offre opportunità di lavoro e possibilità di esprimere talenti ed emergere a giovani con sindrome di Down e altre forme di disabilità. Il 65% dei ragazzi e delle ragazze con disabilità di Albergo Etico è inserito nel mondo del lavoro. Nato nel 2009 e con una rete tuttora in espansione in Italia e all’estero, Albergo Etico può in questo senso rappresentare un innovativo modello di impresa e solidarietà.

La nuova struttura, che dovrebbe essere operativa a partire dalla primavera, sarà completamente arredata e attrezzata per ogni necessità dei ragazzi ospitati all’interno dell’Accademia, per favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia di cittadini attivi, facendo formare i ragazzi e le ragazze in un luogo sicuro, attraverso un percorso graduale di convivenza e autonomia, imparando a vivere con i propri coetanei e colleghi, autogestendosi e responsabilizzandosi. Il vescovo di Asti Marco Prastaro, presidente dell’Opera, si è reso fin da subito disponibile al dialogo per rendere effettivo questo spostamento di sede. 

L’Opera Pia Isnardi Ente Morale ha una lunga storia ad Asti. Nata nel 1700, per opera di don Urbano Isnardi, che ebbe l’intuizione di creare una comunità nella quale poter accogliere e far crescere nell’autonomia, nella formazione lavorativa, nella fede e nella preghiera, nella condivisione della vita comunitaria giovani ragazze che al tempo non avevano grandi possibilità di costruirsi un futuro sicuro.

Due certezze. Non si è corso il rischio di molti grossi edifici astigiani, diventati di fatto “scatoloni vuoti”. Inoltre, continua l’attenzione della Chiesa (non tanto come Diocesi, ma come “opera pia”) a mettere a disposizione beni immobili per i bisogni sociali della collettività.

Giornalisti a confronto per migliorare l’informazione

L’appuntamento del vescovo con i giornalisti in occasione della festa del loro patrono, San Francesco di Sales, è ormai un appuntamento fisso nel panorama astigiano. Nel corso degli anni si è modificato nelle sue finalità e nelle sue modalità esecutive: negli anni ’90, a fronte di un panorama molto ricco di media presenti, era più un monologo del vescovo, che parlava a ristrette rappresentanze. Poi è stato allargato il più possibile per coinvolgere tutti a confrontarsi su questioni attinenti l’astigiano e le sue problematiche, lasciando un po’ tra parentesi la professione giornalistica. Da qualche anno a questa parte si caratterizza non solo come incontro del  vescovo, in cui è lui a parlare, ma anche confronto tra giornalisti, avviato da brevi relazioni di persone, invitate a seconda del tema. Una cosa è certa: è uno dei rari momenti in cui è possibile fare il punto sulla situazione dell’informazione nell’astigiano, al di là delle appartenenze. E non sarebbe male continuare su questa linea, magari non aspettando l’appuntamento: sarebbe un guadagno di tutti monitorirarci reciprocamente per capire che tipo di informazione stiamo costruendo.

Nuovi guai per il commercialista Pierpaolo Gherlone

Il noto commercialista astigiano Pierpaolo Gherlone è di nuovo in carcere. Secondo gli investigatori della guardia di finanza che a settembre lo avevano ritenuto responsabile di una truffa sui finanziamenti covid, nonostante fosse in regime degli arresti domiciliari avrebbe continuato la gestione dei propri affari “interloquendo con soggetti terzi, così reiterando e protraendo condotte delittuose”, come ha spiegato la finanza in una nota.

Tre Medaglie d’Onore in ricordo della Shoah

Un modo per non dimenticare gli atroci fatti avvenuti durante il periodo nazista e le persone a cui è stata tolta la vita e la dignità durante la Shoah. Anche Asti, ieri, giovedì 27 gennaio, ha celebrato il Giorno della Memoria e lo ha fatto con una serie di appuntamenti che in realtà hanno costellato l’intera settimana. Ma ieri, durante le celebrazioni nel palazzo della Provincia sono state consegnate anche le Medaglie d’Onore concesse dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tre astigiani deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. A ricevere i riconoscimenti alla memoria sono stati Luigi Boero, Leonardo Demetrio e Carlo Zoppegni.

Focus scuole

Le scuole astigiane sono un cantiere aperto con tanti lavori in corso. La mappa.

Sanità

Il picco di contagi da Omicron è probabilmente arrivato. Ne parla il professor Maggi.

Vita politica

Paolo Crivelli ha presentato la sua candidatura a sindaco con una coalizione di centro-sinistra.

Paesi

Stoppata dal Tar l’antenna Wind in prossimità della chiesetta romanica di San Felice a Cinaglio.