Sono aperte le iscrizioni al Progetto di storia contemporanea rivolto alle scuole che intendono approfondire i temi del settantesimo anniversario della Costituzione, la guerra di Spagna, don Milani.
I ragazzi degli istituti superiori e degli enti di formazione professionale, affiancati dai docenti, dovranno iscriversi entro il 15 novembre: già fissata per il 18 ottobre (adesioni entro il 16) la giornata formativa per gli insegnanti in cui verranno illustrati i temi di ricerca.
Il Progetto di storia contemporanea, indetto per la sessione scolastica 2017/2018, è promosso da Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato Resistenza e Costituzione, Ufficio Scolastico Regionale. Anche quest’anno l’Israt svolgerà un ruolo fondamentale all’interno del concorso, giunto alla 37.ma edizione: all’istituto di ricerca toccherà infatti il compito di organizzare sul territorio incontri di approfondimento sulle tematiche indicate. L’esperienza ha dato, in particolare, ottimi frutti nello scorso anno scolastico: in rapporto agli istituti presenti sul territorio, le scuole di Asti sono state quelle più premiate (Liceo Scientifico Vercelli, Istituto Professionale Casa di Carità, Istituto Alberghiero di Agliano).
“Il progetto – spiegano i promotori – propone ai ragazzi e ai loro insegnanti una delle più importanti occasioni di studio e ricerca sulla storia contemporanea, finalizzata all’acquisizione della conoscenza dei fenomeni storici trattati e alla riflessione critica su di essi, offrendo altresì l’opportunità di partecipare ai viaggi studio nei luoghi della memoria”.
La ricerca dovrà essere realizzata da gruppi composti da cinque studenti coordinati da una o più insegnanti di tutte le discipline.
Questi i temi di ricerca secondo le linee del bando.
Settantesimo anniversario della Costituzione Italiana. Il 1 gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione repubblicana, redatta in 18 mesi di lavoro dai 556 costituenti eletti con il referendum del 2 giugno 1946. Per comprendere appieno il clima in cui si svolsero i lavori e il metodo utilizzato dall’Assemblea Costituente, si analizzi, anche utilizzando il metodo dello studio di caso, uno dei 12 principi fondamentali contenuti nel testo ricostruendone la genesi attraverso i dibattiti in aula, le revisioni e le cronache dei costituenti. Qualora sia utile a sottolinearne la novità, l’analisi può essere ulteriormente approfondita attraverso un confronto tra l’articolo oggetto di indagine e le legislazioni precedenti, ivi compresi i Provvedimenti in difesa della razza italiana emanati nel novembre 1938.
La guerra di Spagna. Il 26 aprile 1937 la città basca di Guernica fu colpita da un terribile bombardamento effettuato dalla aviazione tedesca in appoggio ai nazionalisti spagnoli, insorti per soffocare la Repubblica. Nel noto quadro Guernica (1937), un’icona del Novecento, Pablo Picasso esprimeva magistralmente paura, orrore e angoscia per la violenza che colpiva i civili e annunciava nuove e imminenti catastrofi.
La guerra civile spagnola si era aperta nel 1936 con il pronunciamento del generale Franco contro la Repubblica e si sarebbe conclusa nel 1939, con la sconfitta del composito fronte repubblicano e l’instaurazione di una dittatura fascista, sostenuta dalla Chiesa e dalla Monarchia, che sarebbe durata fino al 1975, anno di morte del dittatore.
In Spagna si sono fronteggiati fascismo e democrazia, modernità e conservatorismo, centralismo e autonomie locali, in una situazione caratterizzata da forti tensioni ideologiche, di classe e regionali e
da ampi riflessi su scala continentale. La guerra ha avuto dimensione europea per l’appoggio dato a Franco da Germania, Italia e Portogallo e per la forte mobilitazione internazionale di volontari accorsi per contrastare l’espansione dei fascismi, con il sostegno dell’Unione Sovietica.
Si scelga un tema legato alla guerra di Spagna e lo si approfondisca con uno studio di caso (eventi, protagonisti, luoghi, memorie, narrazioni, espressioni artistiche) tale da illustrarne in modo significativo l’importanza nella storia europea.
Don Milani. Cinquant’anni fa moriva don Lorenzo Milani, maestro della scuola di Barbiana divenuta famosa dopo la pubblicazione, nel maggio 1967, della rivoluzionaria “Lettera ad una professoressa”.
Al centro delle idee di Don Milani c’era una scuola che, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione doveva, innanzitutto, formare cittadini consapevoli, responsabili e partecipi, una scuola che non emarginava gli “ultimi”.
Riflettere dopo cinquant’anni su quell’esperienza può aiutare a ragionare sui compiti della scuola attuale. A partire da “Lettera a una professoressa”, frutto di una scrittura collettiva, espressione di una scuola come luogo privilegiato di incontro in cui gli insegnanti e gli allievi si mettono in gioco insieme creando cultura, provate a restituire anche attraverso esperienze didattiche partecipative che avete vissuto direttamente e/o di cui avete conoscenza indiretta perché realizzate nel vostro territorio o in Piemonte, un quadro d’analisi che permetta di comprendere il cammino che la scuola ha compiuto in questi decenni e quanto resti ancora da percorrere.
Come partecipare. I moduli di iscrizione e il bando si possono scaricare dai siti www.cr.piemonte.it/storia; www.israt.it
Gli elaborati dovranno essere consegnati entro l’8 febbraio. I gruppi vincitori parteciperanno a uno dei seguenti viaggi studio: Berlino (con visita ai campi di Ravensbruck-Sachsenhausen); Austria (campi di Mauthausen e Gusen); Trieste (Risiera di San Sabba e Foiba di Basovizza).