Tre linee direttrici per rilanciare la competitività del Paese e sostenere lo sviluppo delle imprese.
Il primo fronte di interventi sollecitati dal presidente di Confartigianato Asti Biagio Riccio riguarda la correzione dei conti pubblici da attuare sul versante della spesa, riducendo i costi della politica e alleggerendo il carico amministrativo sulle imprese, insieme con l’attuazione di un federalismo che responsabilizzi i livelli di governo locale senza aumentare il carico tributario. Contemporaneamente Riccio sollecita una riforma del fisco che riequilibri la pressione fiscale a favore del lavoro e dell’impresa. Il secondo ambito di misure riguarda la competitività delle imprese.
A questo proposito, il presidente considera “necessaria la semplificazione e la riduzione degli adempimenti burocratici accompagnate dalla modernizzazione delle infrastrutture e da interventi in difesa delle imprese costrette a fronteggiare condizioni di illegalità”.
Gli interventi relativi al mercato del lavoro – conclude Riccio – rappresentano il terzo fronte sul quale Confartigianato chiede correttivi e sollecita riforme più incisive e coraggiose per eliminare le rigidità e per spostare l’asse degli interventi da politiche passive di stampo assistenziale a politiche attive di sostegno per chi cerca un’occupazione”.