Le quattro giornate del Piemonte a Vinitaly 2026
Al 58° Vinitaly il Piemonte ha scelto una regia a più livelli: promozione internazionale, costruzione di alleanze sulla ricerca viticola e interlocuzione diretta con Roma e Bruxelles sono passati tutti dallo spazio regionale del padiglione 10, diventato in quattro giorni un hub strategico per la filiera vino.
Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’agricoltura Paolo Bongioanni sono stati presenti a Verona per quasi tutta la durata della manifestazione, insieme a tanti altri assessori e consiglieri regionali, testimoniando l’attenzione nei confronti del comparto e delle imprese che hanno affrontato il banco di prova sui nuovi mercati in una fase di riassetto degli scambi internazionali segnata dal dopo-dazi Usa e da un contesto geopolitico sempre più instabile. Promozione, enoturismo, presidio dei mercati esteri e innovazione di prodotto sono stati declinati come capitoli di un’unica strategia, in cui il brand Piemonte da etichetta territoriale diventa piattaforma di sistema.
Nella giornata di lunedì 13 aprile l’incontro tra il presidente Alberto Cirio, l’assessore Paolo Bongioanni e il commissario Ue all’agricoltura Christian Hansen ha affrontato i nodi della politica agricola comune, del Green Deal, della sostenibilità e degli strumenti di sostegno alle filiere agricole. Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha richiamato il “modello Cavour” come chiave storica della modernizzazione agricola nazionale, proponendolo quale riferimento per governare l’attuale transizione tra vincoli ambientali, redditività aziendale e competitività internazionale.
Martedì il Vinitaly è stato il teatro scelto dal Piemonte per lanciare un’alleanza sulla ricerca vitivinicola. Con il protocollo che dà vita a ViteLab Network, undici strutture di ricerca delle Regioni del Nord Italia si uniscono a Crea Viticoltura Enologia e Fondazione Agrion in una rete interregionale dedicata a cambiamento climatico, difesa fitosanitaria, innovazione varietale, qualità e mercati.
Sempre mercoledì 14 aprile lo spazio espositivo del Piemonte ha ospitato la visita della premier Giorgia Meloni, con ministri, vertici di Veronafiere e ICE, governatori di Piemonte e Veneto che si sono confrontati su agricoltura, export e grandi eventi. E per lasciare un buon ricordo al primo ministro anche un pranzo curato dallo chef Davide Palluda, con una selezione di piatti e vini che ha riassunto il posizionamento enogastronomico della regione.
Il Vinitaly ha anche costituito l’occasione per presentare altri dossier strategici: dal ruolo di Torino capitale sportiva con le Nitto Atp Finals fino all’ipotesi di candidatura olimpica 2036 condivisa con Liguria e Lombardia. In questo contesto il vino piemontese, che rappresenta uno dei principali pilastri produttivi della regione, diventa uno degli strumenti attraverso cui il Nord Ovest può consolidare il proprio ruolo sia a livello nazionale, sia internazionale.
Ercole Zuccaro