“Il nostro approccio ai problemi dei campi nomadi è molto semplice e concreto: da un lato cerchiamo di garantire condizioni umane e dignitose di vita nei campi, portiamo i bambini a scuola, favoriamo l’integrazione; dall’altro chiediamo il rispetto di regole minime di convivenza a chi abita i campi, come a tutti gli altri cittadini, chiedendo anche alla Questura di allontanare le persone che riteniamo pericolose” dichiara il Sindaco Fabrizio Brignolo, in merito alle polemiche sollevate in questi giorni. “Quel che è certo –aggiunge il Sindaco- è che abbiamo abbandonato la vecchia strategia, rivelatasi dannosa, di far finta che i problemi non esistano”. Il campo di via Guerra, che è un campo allestito dal Comune e ospita circa 175 persone, che si incrementano costantemente non tanto per l’arrivo di nuove famiglie quanto per la fisiologica crescita delle famiglie esistente, che ha un tasso di natalità molto alto, oltre a qualche ricongiungimento famigliare. “All’atto dell’insediamento della nostra amministrazione era una sorta di girone dantesco, con gli scarichi che non defluivano e i bambini abituati a giocare in pozze d’acqua marrone e in mezzo a cumuli di rifiuti, con roghi di materiale plastico, finalizzati a recuperare fili di rame o comunque metallici, che si verificavano con cadenza quasi quotidiana, bollette dell’acqua da centinaia di migliaia di euro l’anno pagate da sempre dall’amministrazione” dichiara Brignolo. FOGNATURA Si è intervenuti per ripristinare condizioni minime di vivibilità del campo realizzando finalmente la fognatura in modo che il piazzale non sia più una cloaca. Deve ancora essere effettuata l’asfaltatura di alcune porzioni dell’area, ma la situazione è decisamente migliorata. I RIFIUTI Nei mesi scorsi si è iniziato a togliere quello che sembrava un mucchio di rifiuti su una collinetta nei pressi del campo. Continuando a scavare, però, si è scoperto che in realtà l’intera collina era una stratificazione di immondizia accumulatasi in almeno cinque anni di evidente disinteresse dell’amministrazione precedente per la zona. La rimozione e lo smaltimento di questo materiale “ereditato” è costato oltre 250.000 euro. Ora si sta nuovamente creando un cumulo di immondizia (di dimensioni ancora inferiori di quello rimosso), sintomo da un lato dell’insufficienza dei cassonetti e dall’altro del fatto che probabilmente si accumulano anche rifiuti derivanti dallo svuotamento di soffitte e cantine di molti astigiani che “conferiscono” ad alcuni abitanti del campo, i quali svolgono una sorta di attività abusiva di raccolta di rifiuti cittadini da cui traggono i materiali pregiati, abbandonando ai margini del campo la restante parte priva di pregio. Per contrastare questo fenomeno si è installata una telecamera collegata con le forze dell’ordine per individuare i responsabili degli abbandoni di immondizia. L’ACQUA Storicamente viene imputato agli abitanti del campo un consumo stratosferico di acqua che grava sulle casse comunali. In realtà per molti anni non si è proceduto alla lettura del contatore (sovrastato dall’immondizia di cui si è detto sopra). La nuova amministrazione ha ripristinato la prassi delle letture e ha tappato i buchi della rete idrica che determinavano gravi perdite nel campo. Grazie a questo intervento il consumo di acqua si è ridotto a livelli normali, addirittura inferiori aquelli della media dei cittadini astigiani: i rom del campo di via Guerra consumano oggi 158 litri al giorno d’acqua,
E’ ora in corso l’installazione di contatori per poter suddividere i consumo tra le singole famiglie che abitano il campo, per responsabilizzarli e provare a richiedere a ciascuna di farsi carico della propria parte. SCOLARIZZAZIONE Da tempo il comune ha avviato un programma, con l’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio, per inserire a scuola i giovani, con riconoscimento di una piccola borsa di studio a chi totalizza un cero numero di presenze. Il risultato è molto buono per le scuole elementari: deve ancora migliorare per le scuole medie, dove c’è ancora un certo abbandono. Complessivamente il risultato è positivo: nell’ultimo anno si sono registrati 41 promossi su 44 ragazzi iscritti alle scuole dell’obbligo. CONTROLLI Oltre alla telecamera di videocontrollo di cui si è detto sopra, la Polizia Municipale effettua sistematici interventi presso il campo. Nell’ultimo anno oltre ai controlli di routine sono stati effettuati due interventi molto approfonditi in collaborazione con i carabinieri; complessivamente sono state effettuate diciassette denunce per inosservanza degli obblighi scolastici e tre interventi per conto del Tribunale dei minorenni, diciotto sanzioni per abbandono di rifiuti e materiale vario nel campo, una sosta e allontanamento di un nucleo famigliare che non aveva titolo di rimanere nel campo.
Ancora roghi al campo nomadi di via Guerra
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