OLYMPUS DIGITAL CAMERALa serata finale del Festival si apre con un colpo di scena: Fabio Fazio e Luciana Litizzetto si dichiarano amore eterno con la benedizione di don Matteo, alias Terence Hill. La gag si chiude con la canzone «E non ci lasceremo mai». Il primo Big a scendere nell’«arena» è Giuliano Palma; l’ultimo, il tredicesimo, è Frankie Hi-Nrg. Riccardo Sinigallia canta la sua «Prima di andare via» fuori gara, perché l’ingenuo l’aveva già eseguita davanti a pochi amici, e pertanto la canzone non era più una novità. Maurizio Crozza, per non andare fuori tema, recita un monologo sulla bellezza dell’Italia e del genio italico: da Leonardo all’inventore del mp3. Si scaglia contro John Elkann, presidente della Fiat: «Ha detto una cazzata – ha spiegato il comico genovese – I giovani non é che non hanno più voglia di lavorare. I giovani non trovano più lavoro. Non hanno ereditato come lui dal nonno la Fiat». Prende le parti delle coppie gay, canta con voce baritonale una canzone alla Merkel e, stuzzicato da Fazio, si traveste da Matteo Renzi, neo premier che ha giurato in mattinata dal presidente Napolitano. Sale sul palco Luciano Ligabue e canta «Certe notti», «Il sale della terra» e «Per sempre». Con Claudia Cardinale, icona della bellezza, vengono svelati i vincitori dei premi della Critica (vedasi sotto). Fazio comunica i tre finalisti. Sono Renzo Rubino, Raphael Gualazzi e Arisa. Non c’è Francesco Renga favorito dai bookmaker. Vince il Festival ARISA con «Controvento». PREMI DELLA CRITICA – sezione Campioni Con 42 voti su 112, Cristiano De Andrè si aggiudica il Premio della Critica «Mia Martini» con la canzone eliminata la prima sera: «Invisibili». I Perturbazione vincono invece, con 31 preferenze, il Premio della sala stampa radio-tv-web «Lucio Dalla». Il Festival finisce qui, ma la bellezza di città come Sanremo, con il suo clima mite, i suoi fiori e il suo mare scintillante, continua. Che la musica ci accompagni sempre. Da Sanremo é tutto Stefano Masino; foto di Ercolina Gallo