“Rispondiamo alle accuse che in questi giorni ci vengono attribuite dall’ assessore alla cultura Massimo Cotto sulla vicenda che riguarda il suo ipotetico conflitto di interessi, conflitto oggetto di una nostra interrogazione del 18 ottobre tra il suo ruolo politico di assessore e i molteplici incarichi che ricopre all’ interno di manifestazioni e/o progetti che attengono all’ assessorato alla cultura. In verità siamo imbarazzati nel rispondergli direttamente in quanto non sappiamo bene a quale figura rivolgerci, a Cotto assessore o a docente dell’ accademia di musica o a direttore artistico di Rosebud o a direttore artistico di Astimusica, o forse all’ex di tutti questi? Il ruolo politico è ciò che in ogni caso riteniamo doveroso argomentare, certamente non ci permetteremmo mai di criticare la professione di Massimo Cotto di cui abbiamo grande stima e rispetto, ma se il ruolo professionale è di tutto riguardo certo quello politico è quanto meno poco attento. Strano che dopo oltre due mesi in cui abbiamo presentato un’interrogazione sulla sua eventuale violazione del regolamento comunale e relative delibere, firmate dallo stesso con un duplice ruolo: assessore e direttore artistico in un caso e assessore e docente nell’ altro, che riguardavano esclusivamente Akamu e Rosebud, l’assessore solo a metà dicembre ha deciso di andare al contrattacco urlando il suo non conflitto di interessi e la sua completa gratuità di tali incarichi sui giornali, strano che ci abbia messo dentro anche Astimusica, manifestazione da noi nemmeno menzionata, strane queste accuse anche nei confronti di altri colleghi di minoranza per una semplice e doverosa interrogazione su tale argomento, fatti questi ultimi che lo vedrebbero dimissionario da tutti questi ruoli in quanto stufo delle continue critiche. Crediamo invece che forse l’assessore improvvisamente si sia ricordato che il suo mandato è in scadenza e a maggio ci saranno nuove elezioni e che non c’ è scritto da nessuna parte che lui sarà nuovamente assessore ne tanto meno è detto che lo voglia fare, ne tanto meno ci risulta che lo stesso prima di divenire assessore abbia diretto Astimusica gratuitamente, forse si sarà ricordato che la prossima amministrazione, di qualunque colore politico essa sia, dovrà necessariamente contare su fondi disponibili e direttori certi di manifestazioni, quindi bene che ad esempio si sia scelto di affidare a Pippo Delbono Asti Teatro, insomma un bel teatrino montato ad arte per colpevolizzare chi colpe non ne ha e come dice il proverbio Mater artium necessitas “la necessità è la madre delle abilità” . Fortunatamente, anche se probabilmente tutto ciò suona strano a Cotto, i consiglieri hanno il diritto/dovere di porre questioni sulla sfera della pubblica amministrazione e sui componenti della stessa, tanto piu che da parte nostra non c’e’ stata polemica ma esclusivamente una richiesta estremamente precisa su alcune delibere di giunta e su un articolo del regolamento comunale a nostro avviso non rispettato, oggetto di un interrogazione che abbiamo posto all’amministrazione e non ai giornali, sintomo ancora una volta del rispetto dell’organo consiliare e delle sue funzioni, rispetto che invece non vediamo dai membri di questa amministrazione che è in cerca solo di propaganda a qualunque costo. Riprendendo invece l’arringa inoltrata ai giornali con cui l’assessore cerca la propria difesa, riscontriamo ancor di piu le tesi e le preoccupazioni poste da noi nell’interrogazione e ci poniamo questo ulteriore interrogativo, quando Cotto afferma : “Porterò Akamu altrove ……” Lo dice da docente o ex? O da ideatore del progetto? O lo dice da assessore ? Non è questo forse già un evidente conflitto di interesse? Quando afferma che dovrà cancellare Rosebud per mancanza di fondi e poco dopo afferma ringraziando “….anche la città ligure che gli ha chiesto Rosebud… ” anche qui risponderà alla città ligure in qualità di ex direttore artistico? O come assessore? O forse sarebbe opportuno far rispondere il nuovo direttore di Asti teatro Delbono, dato che viene pagato appositamente ? Concludiamo ricordando che in un articolo di giornale di ottobre in risposta alle problematiche sollevate sui pochi fondi disponibili dalla biblioteca Cotto sottolineava che vi sono “meno soldi per la stagione teatrale, Asti Musica affidata all’Asp, le poche cose collaterali che si organizzano, come Akamu e Rosebud, non costano praticamente nulla”, be proprio nulla non diremmo dato che il comune ha versato per il biennio 2015/2016 45.000 a cui vanno aggiunti i 30.000 erogati dalla fondazione per l’accademia della musica Akamu e per Rosebud sempre per lo stesso biennio circa 45.000 piu 8.000 euro dalla fondazione per un totale di circa 120.000 tra i due progetti/manifestazione. Nei prossimi giorni, a dati ultimati pubblicheremo anche il resto della gestione Cotto di questi quattro anni, dal Teatro Alfieri, all’Istituto Verdi e anche dei dati ad oggi a noi sconosciuti da quando la gestione è passata ad Asp del costo e dei relativi cachet agli artisti di Astimusica. Le grottesche ed intollerabili accuse, come lei le definisce, erano le stesse accuse che ci rivolgeva il non troppo fortunato sindaco Brignolo sull’incompatibilità tra alcune delle sue poltrone e gli astigiani ricordano bene come è andata a finire, speriamo che lei abbia sorte migliore, tanti auguri…” Movimento 5 Stelle Asti
M5S Asti: “Cotto parla da assessore, docente o direttore artistico?”
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