La storia delle riviste di storia con Ezio Claudio Pia al Seminario Vescovile
Possono sembrare archivi nascosti, custodi di un passato che solo appassionati e specialisti hanno la pazienza di scorrere. Eppure le riviste di storia locale sono molto più di vecchi registri polverosi: sono il diario di bordo di una comunità, l’unico spazio in cui fatti e figure apparentemente minori smettono di essere semplici aneddoti per trasformarsi in identità. Senza queste cronache le memorie del territorio scivolerebbero nell’ombra, finendo per dissolversi tra le nebbie della storia. Una consapevolezza che la Società di Studi Astesi ha tenuto ben presente organizzando l’appuntamento di oggi, venerdì 17 aprile, nella sala conferenze del Seminario Vescovile: alle 17.30 Ezio Claudio Pia sarà protagonista della conferenza “Storia e riviste di storia”. Nel suo intervento lo storico astigiano, successore di Renato Bordone, ripercorrerà l’evoluzione della storiografia locale, analizzando il ruolo decisivo giocato dalle riviste nella sopravvivenza della memoria del territorio. Proprio in quest’ottica si inserisce l’atto che farà da prologo all’evento. Prima della conferenza, verranno consegnati alla Biblioteca del Seminario tutti i volumi della “Rivista di Storia, Arte e archeologia per le province di Alessandria e Asti”: una collezione monumentale capace di coprire un arco temporale vastissimo, dalla fondazione nel 1892 a oggi. I volumi appartenevano a Pier Ciriaco Astori, ex presidente della Società di Storia, Arte e Archeologia, scomparso nel 2019. Saranno le figlie Mariarosa ed Edoarda a donarli ufficialmente, rendendo consultabile a tutti questo patrimonio in una staffetta culturale che avverrà davanti agli occhi del vescovo Marco Prastaro. L’eredità e il lavoro di un uomo passeranno così nelle mani dei ricercatori del futuro. Un gesto che ricorda come nulla andrà perduto finché esisterà qualcuno pronto a sfogliare i giorni di ieri.