L’anagrafe comunale “sollecita” i titolari delle carte d’identità cartacee a rinnovarle quanto prima
Il 3 agosto si avvicina e il vecchio documento d’identità, è il caso di dirlo, diventerà “carta straccia”. I Servizi Demografici del Comune di Asti si erano tempestivamente attivati fin dal mese di settembre scorso, con aperture straordinarie per far fronte alle nuove normative emesse dal Ministero.
“Ad oggi – chiarisce l’assessore Giovanni Boccia – sono ancora ben 1400 nostri concittadini che, nonostante le varie comunicazioni, gli avvisi sul sito, sui social, la pubblicità, nostre telefonate e lettere inviate ad personam, non si decidono a provvedere al rinnovo della propria carta cartacea. Il timore, molto fondato, è che nei mesi di luglio e agosto ci potrebbe essere un vero e proprio assalto ai nostri uffici con ovvi problemi logistici di gestione. A tutto ciò, non bisogna dimenticare, che vanno aggiunti i rinnovi ordinari di quelle carte già elettroniche, con scadenza naturale nel 2026, e che sino alla fine dell’anno sono ancora circa 3100″.
Si ricorda che i cittadini si possono recare in via De Amicis per prenotare l’appuntamento (anche tramite una terza persona), possono chiamare il numero dedicato 0141399619 oppure prenotare direttamente dal sito del Comune www.comune.asti.it
“Ad aggravare la situazione – conclude Boccia – quest’anno sono intervenute (è il caso di dire “come un fulmine a ciel sereno”) altre due situazioni potenzialmente “pesanti” da gestire. In primis la confusione ingenerata dalla comunicazione sui mass media, relativa al rinnovo, con validità cinquantennale, della CIE da parte degli ultrasettantenni e l’altra quella dei nostri connazionali iscritti all’AIRE. Al momento, per entrambi le casistiche, non abbiamo direttive chiare e ben definite da parte del Ministero e questo sta già creando confusione e aspettative da parte dei cittadini”.