AstiTeatro 48: al dopo festival la “Lounge Dopo Teatro” di Cocchi
Cocchi sarà protagonista di AstiTeatro 48 con uno spazio dedicato all’incontro e alla convivialità nel cuore barocco della città. In occasione del dopofestival, Cocchi porta il format della “Lounge Dopo Teatro” che sarà allestita nel cortile di Palazzo Alfieri, nei Giardini Guglielminetti, in collaborazione con l’associazione culturale Rewild ETS.
Pensata come luogo di ritrovo aperto ad artisti e pubblico al termine degli spettacoli, la lounge accompagnerà il dopofestival dal 10 al 18 giugno con musica dal vivo e sarà dedicata al raro “vermouth della sera” di Cocchi, il Dopo Teatro.
Un ritorno naturale alle origini del legame tra vermouth e spettacolo: il nome “Dopo Teatro” richiama proprio un’antica tradizione piemontese, quella di concedersi, al termine della serata, una piccola coppa di vermouth con scorza di limone dopo aver assistito a uno spettacolo in uno dei teatri storici sabaudi. I vermouth e i vini aromatizzati Cocchi verranno proposti sia in purezza sia in miscelazione attraverso cocktail classici come Vermouth&Tonic e Negroni, in dialogo con l’atmosfera culturale e contemporanea della rassegna astigiana.
Per l’occasione, Cocchi ha inoltre reinterpretato una delle proprie locandine storiche dedicate al Vermouth Dopo Teatro, sostituendo sullo sfondo il Teatro alla Scala con il Teatro Alfieri di Asti e i personaggi futuristi originali con due figure simbolo della cultura cittadina: Vittorio Alfieri e Giovanni Pastrone.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da Cocchi nel mondo degli eventi culturali del territorio. La lounge era stata infatti protagonista anche del Vertigo Summer Festival di Cocconato, attuale sede dell’azienda, e tornerà per l’edizione 2026 della rassegna dedicata alle arti circensi, confermando la continuità del progetto.
Nel segno di questo impegno culturale, prosegue anche la collaborazione con il Teatro Alfieri di Asti: negli anni scorsi, infatti, Cocchi ha già affiancato la programmazione cittadina in occasione dei Concerti di Capodanno ospitati dal teatro insieme all’Orchestra Sinfonica di Asti o di grandi rappresentazioni come La Tosca, nel 2013, diretta dal maestro Marcello Rota.
Il legame tra l’azienda e la città affonda però le proprie radici nella storia. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Giulio Cocchi, fondò proprio ad Asti l’azienda, la cui sede storica era accanto al Battistero di San Pietro, e contribuì attivamente alla vita cittadina sostenendo iniziative del territorio, tra cui il Borgo San Pietro al Palio di Asti, e donando il fonte battesimale ancora oggi presente nella Chiesa di San Pietro.
Con la partecipazione al festival AstiTeatro 48, Cocchi rinnova il proprio sostegno alle iniziative culturali della città, valorizzando con continuità le proprie origini, la tradizione del territorio e nuove forme di convivialità.