Sabato 20 giugno si presenta Astigiani 55 con la dedica a Carlin Petrini
Sabato 20 giugno Astigiani taglia il traguardo del numero 55 e invita a un intenso pomeriggio che si aprirà con l’assemblea di bilancio per chiudersi con il pic-nic sul prato del futuro Bosco degli Astigiani. Dalle 18 la presentazione della rivista, con un ampio ricordo di Carlin Petrini, la ricostruzione dello scandalo del vino al metanolo, il ricordo delle acque minerali “Made in Asti” e un approfondimento sullo sport del tamburello.
Asti, 10 giugno 2026 – Sabato 20 giugno l’Associazione Astigiani presenta il numero 55 della sua rivista trimestrale di storia e storie di Monferrato, Langa e Roero. L’appuntamento, aperto a soci e lettori, si terrà a partire dalle ore 18 all’Istituto Agrario Penna di Asti (Località Viatosto 54). L’incontro sarà il fulcro di un ricco programma che inizierà nel primo pomeriggio con l’annuale assemblea dei soci e si concluderà in serata con un momento comunitario sul prato del futuro Bosco degli Astigiani.
Il programma della giornata: dal bilancio al pic-nic nel bosco
15:30 – Assemblea di bilancio: Il pomeriggio si aprirà con l’assemblea annuale dell’Associazione Astigiani. Sarà l’occasione per presentare le relazioni finanziarie e programmatiche, confrontarsi sulle attività culturali svolte e illustrare i progetti in corso d’opera.
18:00 – Presentazione di Astigiani 55: la redazione svelerà in anteprima i contenuti, le inchieste e le rubriche del nuovo numero, arricchito come sempre da un apparato di immagini storiche e testimonianze esclusive.
19:30 – Pic-nic autogestito sul prato: Subito dopo la presentazione, ci si sposterà all’aria aperta sul prato del futuro Bosco degli Astigiani. Questo momento di convivialità informale vedrà soci e amici riuniti per una cena al sacco interamente autogestita.
Dal ricordo di Petrini alle acque minerali, anteprima sui contenuti della rivista
Le prime pagine della rivista ospitano un commosso ricordo di Carlo “Carlin” Petrini (1949-2026), fondatore di Slow Food e da sempre straordinario amico, ispiratore e fratello putativo di Astigiani. Un suo ritratto sorridente è la copertina di questo numero. Attraverso le firme di Sergio Miravalle, Piercarlo Grimaldi, Paola Gho, Giovanni Ruffa e Paola Nano, la rivista ripercorre lo storico legame nato nel 2012 e alimentato da passioni comuni, culminato nelle storiche edizioni del Bagna Cauda Day e nel recente finanziamento di una borsa di studio a Pollenzo per uno studente straniero.
Il cuore storico del trimestre affronta una ricorrenza cruciale con un ampio dossier curato da Sergio Miravalle e Fulvio Lavina sulla “orribile primavera” del 1986. A quarant’anni di distanza, il reportage ricostruisce i mesi drammatici in cui il mondo del vino fu sconvolto dallo scandalo del metanolo partito dall’Astigiano e dall’Albese, intrecciato alle ansie collettive per la nube tossica di Chernobyl – che diede vita a una meravigliosa rete di accoglienza e solidarietà per i bambini bielorussi nel territorio astigiano – e alla contemporanea scoperta dell’atrazina negli acquedotti padani.
Un filone inedito è invece dedicato alle storiche acque “made in Asti”. Pippo Sacco firma la ricostruzione dell’avventura dell’Edea, la celebre acqua “artificiale” frizzante prodotta in via Brofferio tra il 1924 e il 1970, rimasta nel mito popolare per il forte botto della sua chiusura a macchinetta e per la sua spuma bionda o rossa. Laura Avidano guida i lettori lungo la statale verso Moncalvo alla scoperta della fonte della Pirenta di Calliano, l’acqua solforosa nota fin dal XIII secolo per le sue proprietà curative e purificatrici, delineando tra ricordi familiari e analisi tecniche i progetti comunali di riqualificazione termale.
Nel ricchissimo sommario spiccano inoltre i cinquant’anni del campionato di tambass con l’epopea del Viarigi campione di tamburello raccontata da Franco Binello, l’autobiografia teatrale di Salvatore Leto raccolta da Fulvio Lavina e il dossier di Enrico Panirossi che celebra i sessant’anni del gemellaggio tra Asti e la città francese di Valence, arricchito dai saluti ufficiali dei sindaci Maurizio Rasero e Nicolas Daragon.
Ricchissimi anche i contenuti delle rubriche: Astigiani esplora il roseto di corso Torino insieme al FAI, ricostruisce la vicenda dell’abate Cordara di Calamandrana che si inventò una rivolta contadina, torna agli anni Cinquanta per celebrare le pioniere della pallacanestro che sfidavano sport e convenzioni sociali. Proseguono inoltre le collaborazioni con l’Archivio di Stato, che fa luce sulla nascita delle scuole tecniche, e con Soroptimist, che invece tratteggia un ritratto della professoressa di Inglese Renza Rosso che favorì i viaggi di studio anche tra gli studenti astigiani.
Il numero 55 sarà in edicola dal 20 giugno al prezzo di copertina di 8 euro. I soci abbonati potranno ritirare la loro copia alla presentazione e successivamente nella sede di Astigiani in via San Martino 2, di fronte a Palazzo Mazzetti, che resterà aperta tutti i martedì, giovedì e sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 19. Le formule di abbonamento sono disponibili sul sito www.astigiani.it, dove è possibile acquistare o rinnovare la propria sottoscrizione anche attraverso comodi pagamenti online.