Tre domande a… Paola Capuano
Animali e padroni si somigliano. Non è solo un detto popolare, ma è un vero e proprio dato di fatto. E i comportamenti da tenere quando il caldo si fa imperante, come in questi giorni, lo dimostrano. Le regole da seguire sono, infatti, molti simili a quelle che ci vengono suggerite ogni giorno per bambini, anziani e persone fragili. A confermarcelo è Paola Capuano, veterinaria nello studio associato di via Catalani: “Fondamentalmente bisogna seguire le regole base che ogni estate vengono dette e ridette ai telegiornali e nei programmi tv”, scherza la dottoressa.
Ma cosa significa estate per gli animali domestici?
“Ovviamente c’è differenza per quegli animali, cani o gatti che siano, che stanno in casa oppure che sono abituati a uscire. Comunque le regole sono semplici e si basano sul buon senso. Per chi ha i cani deve portarli fuori nelle ore più fresche della giornata perché le temperature dell’asfalto possono provocare lesioni o addirittura veri e propri compi di calore. Chi, invece, li tiene in giardino è necessario che crei dei ripari ombreggiati, dotati sempre di acqua fresca. Ci sono poi piscinotte per animali, ma anche tappetini refrigeranti che possono dare sollievo ai nostri amici a quattro zampe nelle ore più calde della giornata”.
Le regole di comportamento cambiano a secondo delle taglie?
“Più che di taglie bisogna parlare di razze. Ci sono cani brachicefali, per capirci quelli con il muso schiacciato, come ad esempio Bulldog francese, il Bulldog inglese o il Carlino che già normalmente hanno difficoltà respiratorie e che, quindi, anche in estate sono più delicati e sono più soggetti a colpi di calore”.
E come si riconosce un colpo di calore?
“Fondamentalmente l’animale comincia ad ansimare in maniera pronunciata e a sbavare. A quel punto è fondamentale portare il cane al fresco, bagnargli le zampe e comunque mettrelo in una stanza areata, aspettando che passi. La crisi dovrebbe rientrare in una decina di minuti, un quarto d’ora al massimo. Se così non fosse è necessario portarlo subito da un veterinario”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 31 luglio 2026