Canelli da oggi ha una nuova casa della comunità: assistenza garantita sette giorni su sette
Si è inaugurata oggi la Casa della Comunità di Canelli, già attiva dal 18 maggio e certificata dall’esperto indipendente il 25 maggio. La nuova struttura rappresenta uno dei principali interventi di riorganizzazione della sanità territoriale previsti dal DM 77 e finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di portare i servizi sempre più vicino ai cittadini, favorendo la presa in carico integrata e la continuità assistenziale.
Al taglio del nastro sono intervenuti l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, l’Assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Protezione Civile Marco Gabusi, il Direttore Generale dell’ASL AT Giovanni Gorgoni con il Direttore Sanitario Barbara Caimi e il Direttore Amministrativo Rosa Alessandra Brusco, il Sindaco di Canelli Roberta Giovine, le Autorità civili e militari del territorio, insieme ai rappresentanti dei professionisti sanitari e dei servizi socio-assistenziali.
L’intervento, realizzato con fondi del PNRR per un ammontare di 1.237.750 euro, ha consentito il recupero e la riqualificazione di 410 metri quadrati dell’immobile in via Solferino 124, con la realizzazione di nuovi spazi dedicati ai servizi territoriali, all’attività consultoriale e alla riabilitazione.
La Casa della Comunità Hub di Canelli diventa il punto di riferimento per la popolazione del territorio, riunendo in un’unica sede servizi sanitari, sociosanitari e attività di prevenzione.
Tra i servizi attivi figurano:
- assistenza medica garantita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alla presenza del medico dedicato della Casa della Comunità, dei sette Medici di Medicina Generale dell’AFT di Canelli, del Pediatra di Libera Scelta e della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica);
- ambulatori specialistici di Cardiologia, Geriatria, Diabetologia, Neurologia, Reumatologia e Ortopedia;
- assistenza infermieristica garantita 12 ore al giorno, sette giorni su sette, con attività di accoglienza, presa in carico, prevenzione, gestione della cronicità, assistenza domiciliare e supporto ai caregiver;
- Punto Prelievi;
- sportello amministrativo con servizi CUP e scelta/revoca del medico;
- Punto Unico di Accesso (PUA) integrato con infermiere dedicato e assistente sociale del CISA Asti Sud;
- Psicologia delle Cure Primarie;
- 1 infermiere del Centro di Salute Mentale;
- attività ostetrica con percorsi dedicati allo screening oncologico (Programma Prevenzione Serena), alla gravidanza a basso rischio e allo Spazio Mamma;
- Centrale Operativa Territoriale (COT) integrata con quella di Asti;
- iniziative di promozione della salute rivolte alla comunità e ai caregiver coordinate dagli Infermieri di Famiglia e Comunità.
L’ampliamento realizzato con il PNRR consentirà inoltre di rafforzare l’attività consultoriale, grazie anche al supporto del medico ginecologo, attraverso nuovi ambulatori dedicati alla salute della donna, al percorso nascita, al sostegno dell’allattamento, alla certificazione IVG, al massaggio infantile e allo screening ginecologico.
Sul fronte riabilitativo saranno attivati nuovi spazi con due palestre dedicate alla fisioterapia, aree per il training del passo e la terapia fisica, il servizio di logopedia dell’età evolutiva e la nuova figura del terapista occupazionale, destinata ad attività di prevenzione, educazione e supporto ai pazienti e ai caregiver.
“La Casa della Comunità rappresenta il nuovo modello di sanità territoriale previsto dal DM 77: un luogo nel quale professionisti diversi lavorano insieme per garantire ai cittadini un’assistenza sempre più vicina, integrata e continua, riducendo gli spostamenti e migliorando la presa in carico delle persone, in particolare di quelle più fragili”, sottolinea il direttore generale dell’ASL AT Giovanni Gorgoni.
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Gabusi ha ricordato: ” “Qui sorgeva un ospedale, donato tanti anni fa ai canellesi dagli imprenditori della città. Un ospedale che nel 1990 era stato completamente ristrutturato che però nel 2006 venne chiuso; una ferita aperta per il nostro territorio e per la nostra comunità che, almeno parzialmente, con l’inaugurazione di oggi chiudiamo. Questo edificio torna a vivere, non soltanto grazie al recupero di una porzione dell’immobile ma soprattutto grazie ai servizi che ospita. La vera differenza la fanno le persone e i servizi. E qui, dal 19 maggio, sono presenti medici ventiquattr’ore su ventiquattro, un presidio sanitario concreto, capace di offrire risposte ai bisogni della comunità”.
Nel suo intervento l’assessore alla Salute della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha commentato:
“Oggi troviamo un’opera completata, un edificio che ha dignità dal punto di vista architettonico, che accoglie i cittadini in un ambiente bello e funzionale, un luogo in cui bellezza e salute si incontrano. Desidero innanzitutto ringraziare il Direttore Generale Giovanni Gorgoni, che ha assunto la guida di questa Azienda e la sta interpretando nel migliore dei modi, insieme a tutta la sua squadra. Un team numeroso e competente che ha dimostrato, con i cantieri finanziati dal PNRR, con gli interventi di edilizia territoriale e con il grande progetto dell’Ospedale della Valle Belbo – il primo nuovo ospedale che inaugureremo nell’ambito del programma di edilizia sanitaria piemontese – di essere un gruppo affiatato e capace di raggiungere risultati concreti. Il dato più importante è che da quest’anno il Piemonte può contare su circa 170 nuove strutture operative dedicate all’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale. Si tratta di un cambiamento epocale nell’organizzazione del nostro sistema sanitario. Molti cittadini devono ancora conoscere pienamente i servizi che vengono offerti nelle 91 Case della Comunità Hub, nelle 20 Case della Comunità Spoke, nei 30 Ospedali di Comunità e nelle 46 Centrali Operative Territoriali. Anche per noi amministratori è fondamentale continuare a spiegare con chiarezza quale sia il ruolo di ciascuna di queste strutture. È questo il modello di sanità che stiamo costruendo: una rete capace di accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura, dall’ospedale al territorio, garantendo continuità assistenziale e servizi sempre più vicini alle persone”, ha concluso l’assessore Riboldi.
L’intervento in sintesi
- Investimento PNRR: € 1.237.750
- Superficie riqualificata: 410 mq
- Piani interessati: 2
- Bacino di utenza: 25.297 abitanti di cui 28,37% ultra65enni e 9,67% ultra80enni
- Territorio afferente: 247,64 Kmq – Comuni di: Bubbio, Calosso, Canelli, Cassinasco, Castagnole delle Lanze, Cessole, Coazzolo, Costigliole d’Asti, Loazzolo, Monastero Bormida, Olmo Gentile, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Serole, Sessame, Vesime;
- Assistenza medica primaria: 24/24 ore – 7 giorni su 7: 7 MMG; 1 Medico dedicato all’assistenza diurna feriale (dal lunedì al venerdì); 1 Medico di Continuità Assistenziale per il servizio notturno e diurno pre festivo e festivo (ex guardia medica)
- Pediatri di Libera Scelta: 1 unità
- Assistenza medica specialistica: 6 unità
- Assistenza infermieristica: 8:00 -20:00 7 giorni su 7 : 12 unità di cui 7 IFeC;
- Assistente sociale: 3 unità ASL AT in collegamento funzionale (COT – Dipartimento Materno Infantile – Centro Salute Mentale); 1 unità Consorzio Cisa Asti Sud, Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali;