Il Pd presenta un’interpellanza: “La sanità pubblica non può essere gestita rincorrendo continuamente le emergenze”
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Asti ha presentato un’interpellanza per chiedere al Sindaco e all’Amministrazione comunale di fare piena chiarezza sulle criticità organizzative e sulla carenza di personale denunciate all’interno dell’Asl At.
“Nelle ultime settimane – dichiara la capogruppo Maria Ferlisi – diverse organizzazioni sindacali, tra cui NurSind e Nursing Up, hanno lanciato un grido d’allarme sulla situazione della sanità astigiana. Le segnalazioni riguardano carenze di personale, turni notturni privi di adeguate figure di supporto, infermieri costretti a svolgere mansioni non proprie e un’organizzazione del lavoro sempre più in affanno”.
“A queste preoccupazioni – prosegue Ferlisi – si aggiunge il dibattito nato attorno alla direttiva regionale sulle assunzioni. Mentre la Regione parla di una fase di ricognizione e riorganizzazione, i sindacati temono un rallentamento del reclutamento del personale. È quindi indispensabile capire quali effetti concreti questa situazione stia producendo anche sull’ASL di Asti.”
L’interpellanza chiede al sindaco Maurizio Rasero di attivarsi nei confronti della direzione generale dell’Asl At e della Regione Piemonte per conoscere l’effettiva situazione degli organici, verificare le criticità denunciate e sollecitare interventi concreti.
“Quando più organizzazioni sindacali, con sensibilità diverse, descrivono un quadro così preoccupante, la politica ha il dovere di ascoltare e approfondire. La qualità della sanità pubblica dipende anche dalle condizioni in cui medici, infermieri, Oss e tutto il personale sono chiamati a operare ogni giorno – concludono dal Pd -. La sanità pubblica non può essere gestita rincorrendo continuamente le emergenze. Servono programmazione, investimenti e assunzioni. Diversamente il rischio è quello di un progressivo indebolimento del servizio pubblico, con il conseguente ricorso sempre maggiore alla sanità privata. È questo il futuro che si vuole costruire?”