La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Ventottesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 17 luglio 2026.
The Key, una chiave sulle Langhe e il Monferrato
Non è Milano, non è Berlino. E’ Asti, almeno quello che potrebbe diventare la zona di piazza Amendola. Parliamo dell’area dove si trova lo storico stabilimento della Saclà che a produzione completamente trasferita nella nuova sede di Castello di Annone, si trasformerà in un polo multifunzionale e green. Il progetto si chiama “The Key”, in sostanza una chiave d’accesso alle Langhe e al Monferrato e parla della trasformazione degli stabilimenti in hotel, centro diagnostico, con terme, palestra e piscina, area commerciale, parcheggi e una pista ciclabile e pedonale totalmente verde lungo il Borbore. Costo 120 milioni di euro e fine lavori nel 2029, anno nel 90° anniversario dell’azienda.
AstiMusica allo sprint finale
L’edizione numero 29 di AstiMusicasi prepara allo sprint finale. La trilogia conclusiva scatta stasera, 17 luglio, con “Indagini Live” di Stefano Nazzi, per proseguire domani con lo show “Voglio tornare negli anni 90”. L’ultimo atto martedì sarà con il cantautore Morrissey.
La Diocesi e il Sacro Cuore piangono don Rino
La Diocesi di Asti si stringe nella preghiera per la salita al cielo di don Rino Moro, storico parroco del Sacro Cuore. Classe 1944, nato a Roncade, in provincia di Treviso, e ordinato sacerdote il 29 giugno 1969, si è spento all’ospedale Massaia.
Per quasi quarant’anni ha guidato la comunità del Sacro Cuore, praticamente fin dalla fondazione della parrocchia nel 1983. Nel 2019 lasciò il suo incarico nelle mani di don Rodrigo Limeira, ma non abbandonò mai la sua comunità, costruita mattone su mattone, come la chiesa eretta nel dicembre 1993 dopo due anni di lavori ai quali don Rino non si sottrasse mai.
“In ogni mattone di questa chiesa è proprio impresso il sudore, la vita, la storia del nostro don Rino”, ha commentato don Rodrigo.
La scomparsa di don Moro è una grande perdita per la comunità diocesana. Don Rino era una concreta testimonianza di fede.
“Ringraziamo Dio per la testimonianza di fede, l’amore per la Chiesa e il servizio generoso che ha donato alle sue comunità nel corso degli anni. Lo accompagniamo con la preghiera, nella certezza della promessa di Cristo: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà»”, ha concluso don Rodrigo.
Il rosario verrà recitato stasera, venerdì 17, alle 21, nella chiesa del Sacro Cuore, dove domani, sabato 18, alle 10, si svolgeranno i funerali. La salma verrà poi tumulata nel cimitero di Portacomaro Stazione.
Il giro di valzer dei presidi
Cambio della guardia in alcuni istituti comprensivi della provincia di Asti. Nei giorni scorsi sono stati nominati i nuovi dirigenti scolastici che a partire da settembre andranno a dirigere le scuole con sedi vacanti.
All’istituto Artom, orfano di Franco Calcagno, fresco di pensionamento, arriverà Emanuela Tartaglino, attualmente all’istituto comprensivo di Montegrosso. La dirigente si occuperà delle due sedi, quella astigiana e quella di Canelli.
Giorgio Marino andrà a dirigere l’istituto superiore Vercelli-Penna, che comprende il liceo scientifico Vercelli, l’istituto tecnico Agrario di Asti, l’istituto professionale Alberghiero di San Damiano, nonché il percorso di istruzione carceraria della casa circondariale di Quarto. Vercelli e Penna erano stati oggetto di fusione nel 2025 e già a partire dallo scorso anno scolastico Marino, dirigente del Penna, aveva assunto la reggenza del Vercelli, proprio per gestire il cambiamento nel modo più lineare e rassicurante possibile.
Cambiamenti anche per alcune scuole della provincia. All’istituto comprensivo di Castell’Alfero, finora diretto da Claudia Cerrato, arriverà Pierluigi Rocca. Cerrato era a Castell’Alfero dal 2019, prima come dirigente e poi come reggente, da quando aveva assunto anche il comando del liceo Monti in seguito al trasferimento di Marino al Penna. Rocca arriva dall’istituto comprensivo Beppe Fenoglio di Neive che comprende tre plessi di scuola dell’infanzia e di primaria e due plessi di scuola secondaria di primo grado, dislocati tra Mango, Treiso e Neive.
Infine all’istituto comprensivo delle Quattro Valli arriverà Adriana Patrizia Margaria. L’istituto, molto vasto, comprende otto plessi di scuola dell’infanzia, dieci primarie e quattro secondarie di primo grado, collocate tra Incisa, Bubbio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Mombaruzzo, Monastero Bormida, Vesime, Loazzolo, Cortiglione. Un impegno non da poco, dunque, per Margaria, attualmente all’istituto comprensivo Pochettino di Castellazzo Bormida.
Non è un paese per alberi
Ci risiamo. Ad Asti continuano a cadere gli alberi. Dopo i fatti di piazza Alfieri del 1° luglio sabato scorso le forti raffiche di vento hanno buttato giù delle grosse piante in piazza del Palio. Due alberi sono stati praticamente sradicati dal suolo e si sono abbattuti sulle auto in sosta nel parcheggio. Nel parco Monte Rainero, nella notte tra martedì e mercoledì, a “cedere”, invece, è stato un grosso pino finito su un’area attrezzata dove si trovano anche le giostrine per bambini.