I platani malati di viale Pilone saranno abbattuti: le chiusure al traffico
“Nel corso della prima settimana di agosto sarà eseguito l’abbattimento di alcuni platani presenti in viale Pilone, risultati affetti da cancro colorato del platano, una grave malattia fungina individuata dal Settore Fitosanitario della Regione Piemonte”. Questo è l’annuncio fatto dal Comune questa mattina.
Il cancro colorato è una patologia altamente contagiosa che si diffonde per focolai e che, secondo le disposizioni fitosanitarie vigenti, richiede l’immediata eliminazione delle piante infette per impedire la propagazione della malattia agli esemplari sani.
“Si tratta di un intervento che l’Amministrazione affronta con rammarico, consapevole del valore ambientale e paesaggistico degli alberi – spiegano ancora dal Comune -. L’abbattimento non rappresenta una scelta discrezionale, ma viene effettuato in ottemperanza a un’ingiunzione della Regione Piemonte, finalizzata alla tutela del patrimonio arboreo e alla salvaguardia delle altre piante presenti sul territorio”.
L’intervento prevederà la completa chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del tratto di viale Pilone compreso tra via Cendola e via Piglione a partire dalle 6 del 3 agosto e proseguirà probabilmente per quattro giorni; non appena sarà possibile, al termine di tutte le attività, verrà riaperta al traffico la viabilità, a seguito della disinfezione dell’intera area.
Parallelamente, prosegue l’attività di monitoraggio e analisi del verde urbano. Specialisti del settore stanno infatti svolgendo la Valutazione del Rischio Arboreo, con la predisposizione della Carta della Vulnerabilità, approfondimenti diagnostici, valutazioni specialistiche sul rischio degli alberi e la redazione del Piano di Gestione del Verde, in stretta collaborazione con il personale tecnico comunale.
“L’obiettivo è garantire una gestione sempre più attenta e programmata del patrimonio arboreo cittadino, con interventi mirati che consentano di coniugare la sicurezza, la tutela dell’ambiente e la conservazione del verde pubblico”, concludono.