Tre domande a… Giuseppe Vertucci
“Se si avvertisse davvero l’esigenza di contenere il numero di mosse false, occorrerebbe iniziare a discuterne in maniera collegiale”. A dirlo è il Capitano del Palio Giuseppe Vertucci, alle prese quest’anno con una prima batteria da record con ben otto partenze false che ha portato, come già accaduto in passato, alla mancata diretta Rai della finale.
Si può gestire meglio la mossa?
“La mossa è Palio ed è competenza diretta del mossiere, nel regolamento c’è scritto che i fantini al canapo sono ai suoi ordini, il Capitano interviene in specifiche situazioni, come nel caso di terzo richiamo ufficiale oppure di rischio di pregiudizio per il regolare svolgimento della corsa, ma non gestisce lui la mossa”,
La prima batteria è stata oggettivamente snervante. Che cosa è successo?
“Una sorta di tempesta perfetta con numerosi fantini esordienti al canapo che montavano cavalli che non gradivano di stare fermi in attesa della partenza. Questo ha creato una mossa complicata. Non tutte sono state vere e proprie partenze false, perché in almeno tre casi il mossiere ha calato il canapo in quanto qualcuno tentava di forzarlo e altri erano girati, evitando così cadute rovinose per cavalli e fantini. Ribadisco che è Palio anche questo, ricordo le mosse del 1991 (con una finale corsa intorno alle 21) e del 2022 in cui facevo parte del Gruppo del Capitano (con ben nove partenze false)”.
Perché i richiami del mossiere sono rimasti lettera morta e nessuno è partito dietro?
“Bisogna chiarire questo punto. Il primo richiamo del mossiere non porta conseguenze, al secondo il fantino non parte dietro ma nella posizione più esterna rispetto al canapo, che paradossalmente non è una grossa penalizzazione”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul tema sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 18 settembre 2026
Paolo Viarengo