Dimissioni di Rasero dalla presidenza della Banca di Asti, Briccarello (Uniti si può): “E’ l più grande sconfitta etica e politica”
Sono state annunciate questa mattina le dimissioni di Maurizio Rasero da presidente della Banca di Asti, e che dovrebbero essere ratificate giovedì 17 settembre. Per Vittoria Briccarello, consigliera comunale di minoranza di Uniti si può, si tratta di una mossa obbligata: “Penso che dipenda interamente dalla lettera di Banca Italia. È una dimissione preventiva, per evitare ulteriori accertamenti sulla modalità di elezione dei membri della fondazione che ,a loro volta, hanno nominato il Cda”. Nei mesi da presidente, ha sottolineato la consigliera, Rasero ha compiuto scelte pesanti per la città: “Ha portato avanti l’accorpamento delle filiali più piccole e i prepensionamenti, che secondo i sindacati sono oltre 150. Perché uno dovrebbe farsi nominare presidente e portare avanti politiche così impattanti, se pensa poi di dover lasciare il posto?”.
Per Briccarello, inoltre, la vicenda pesa anche sulla maggioranza consiliare: “È la più grande sconfitta da un punto di vista etico e politico. In questi mesi la giunta ha tutelato e coperto il sindaco, bloccando i lavori comunali per sei mesi”. E le dimissioni da presidente, ha avvertito, non bastano: Rasero resterebbe comunque nel consiglio d’amministrazione della banca. “Rimane una cosa gravissima dal nostro punto di vista. Se è sindaco, in quel Cda non ci deve stare: mantiene diritto di voto su pratiche, come il bilancio, che rappresentano un conflitto di interessi con l’ente. Noi continueremo a richiederglielo formalmente”.
Giulia Frontino