Colina felina al cimitero urbano, interpellanza di Mario Malandrone e Mauro Boia
C’è un’interpellanza firmata dai consiglieri di minoranza Mauro Bosia e Mario Malandrone sulla situazione della colonia felina al cimitero urbano. Una colonia regolarmente censita e accudita dai volontari dell’associazione Difesa Felini.
“Nei giorni scorsi l’area in cui è ubicata una delle postazioni destinate all’alimentazione e al monitoraggio dei gatti è stata delimitata mediante reti da cantiere, con conseguente ostruzione di entrambi gli accessi – spiegano i consiglieri -. Tale situazione rende particolarmente difficoltoso, se non impossibile, il regolare svolgimento delle attività quotidiane di alimentazione, controllo sanitario e monitoraggio della colonia da parte dei volontari.
L’Associazione Difesa Felini riferisce di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva in merito all’avvio dei lavori, all’occupazione dell’area o all’eventuale necessità di trasferire temporaneamente la postazione felina.
I consiglieri lamentano l’assenza di un preventivo confronto con i volontari che ha impedito di individuare una soluzione alternativa idonea a garantire la continuità dell’assistenza agli animali.
“E’ stato inoltre rilevato che la cartellonistica e i fogli informativi presenti nell’area di cantiere riporterebbero riferimenti a un diverso intervento, relativo al cantiere dell’ex Ospedale Ottolenghi, apparentemente non riconducibile ai lavori in corso presso il Cimitero comunale di Asti, circostanza che potrebbe ingenerare confusione nei cittadini e rendere difficoltosa l’individuazione degli estremi del cantiere effettivamente in essere”, spiegano ancora.
Considerato quindi che i gatti appartenenti a colonie feline sono animali fortemente territoriali e modifiche improvvise dell’ambiente possono determinare condizioni di stress e alterazioni del loro comportamento che le attività di cantiere, con la presenza di mezzi, rumori e personale, possono compromettere la frequentazione dell’area da parte degli animali, rendendo inefficaci le attività di alimentazione e monitoraggio svolte dai volontari che eventuali interventi edilizi potrebbero inoltre esporre a rischio di danneggiamento le strutture e le attrezzature utilizzate per la cura della colonia (cucce, ciotole e altri materiali) e che la normativa nazionale, regionale e il Regolamento comunale per la tutela degli animali prevedono la tutela delle colonie feline e garantiscono la possibilità di accudimento da parte dei soggetti autorizzati, i consiglieri hanno interpellato la maggioranza per capire quali siano stati i lavori programmati nell’area.
Chiedono inoltre per quale motivo l’Associazione Difesa Felini non sia stata preventivamente informata dell’avvio dei lavori e delle conseguenti limitazioni all’accesso alla colonia felina; se l’Amministrazione ritenga che le modalità con cui è stata organizzata l’area di cantiere siano compatibili con la tutela della colonia felina e con il diritto dei volontari autorizzati di svolgere regolarmente le attività di alimentazione, monitoraggio e accudimento; quali misure urgenti intenda adottare per garantire la continuità dell’assistenza ai gatti durante l’esecuzione dei lavori e se sia prevista una postazione alternativa concordata con l’Associazione Difesa Felini; se, prima dell’avvio dei lavori, siano state effettuate valutazioni circa l’impatto del cantiere sulla colonia felina censita e quali siano gli esiti di tali valutazioni; se l’Amministrazione intenda sospendere o rimodulare le attività di cantiere nelle aree interessate fino all’individuazione di una soluzione che garantisca il pieno rispetto delle norme poste a tutela delle colonie feline e del benessere animale.
Vogliamo sapere se corrisponda al vero che l’area interessata dai lavori e il cantiere allestito presso il Cimitero comunale risultino privi di un adeguato sistema di videosorveglianza e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni di tale scelta, considerato che nei cantieri è normalmente opportuno adottare misure idonee a garantire la sicurezza dell’area, la tutela dei materiali e delle attrezzature presenti, nonché la prevenzione di eventuali furti o atti vandalici; si chiede inoltre se l’Amministrazione intenda predisporre sistemi di controllo o ulteriori misure di vigilanza per tutta la durata dei lavori – concludono – se il cantiere allestito presso il Cimitero comunale sia conforme agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di cantieri temporanei o mobili e, in particolare, se sia stato regolarmente installato il cartello di cantiere con l’indicazione degli estremi autorizzativi, del committente, delle imprese esecutrici, del direttore dei lavori e dei responsabili della sicurezza, nonché se tale cartellonistica sia correttamente riferita ai lavori effettivamente in corso e se l’Amministrazione sia a conoscenza del fatto che i fogli informativi affissi nell’area di cantiere richiamerebbero il cantiere dell’ex Ospedale Ottolenghi, anziché quello relativo ai lavori presso il Cimitero comunale, e quali verifiche intenda effettuare per accertarne la correttezza, individuare eventuali responsabilità e garantire ai cittadini un’informazione trasparente e conforme alla normativa vigente”.