La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Trentesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 31 luglio 2026.
Il centro si trasforma in vista del Palio
La notizia aleggiava già nell’aria da tempo, ma la conferma è arrivata solo nel corso del Consiglio del Palio di mercoledì. Il mossiere che abbasserà il canapo della corsa di domenica 6 settembre sarà ancora una volta il senese Andrea Calamassi. E’ forse una delle poche vere notizie emerse nel corso della riunione che si è svolta a palazzo Mandela nelle stesse ore in cui in città si diffondeva la notizia della scomparsa di uno dei volti più amati e influenti del Palio. Parliamo di Maria Teresa Perosino, storica ex rettrice del Comitato San Silvestro e mamma di Samantha Panza, altra donna di Palio.
Tornando al Consiglio, l’assessore alla Manifestazione Riccardo Origlia ha confermato la presenza nel corteo storico dei 21 “sapienti” introdotti lo scorso anno nel corso delle celebrazioni del 750° anniversario della tenzone equestre.
Intanto c’è anche il cartellone dei lavori per la realizzazione della pista che, a detta dell’assessore, dovrà essere realizzata entro la sera del 2 settembre.
Le operazioni di allestimento cominceranno lunedì 10 agosto con una serie conseguente e crescente di chiusure al traffico e variazioni alla viabilità. Per circa un mese quindi la zona di piazza Alfieri cambierà volto visto che l’Amministrazione Comunale ha annunciato che i lavori di disallestimento della tribuna di piazza Alfieri prospiciente ai portici della Provincia cominceranno il 13 settembre, al termine della sfilata del Festival delle Sagre.
E anche il mercato sarà costretto a traslocare per nove giornate. I banchi di piazza Libertà e Largo Saracco che avevano ottenuto la “promozione”, lasciando piazza del Palio, per ogni mercoledì e sabato dal 12 agosto al 16 settembre saranno costretti a tornare “di sotto” negli spazi di riserva appositamente studiati e previsti nella nuova conformazione del mercato in caso di traslochi forzati.
Il giornale arriva perfino 5 giorni dopo
La campagna contro i disservizi postali comincia a smuovere le acque. Lanciata su queste pagine la settimana scorsa, ha già raccolto qualche dato, che riportiamo qui. In corso XXV aprile un abbonato dichiara di non aver ricevuto il giornale. Sempre in corso XXV Aprile un’altra nostra lettrice ha ricevuto il giornale mercoledì (invece del venerdì precedente: cinque giorni di ritardo). Sempre cinque giorni di ritardo per un’abbonata di strada Sacchetti, che ci ha comunicato di riceverlo normalmente il martedì (quattro giorni di ritardo) ma questa settimana eccezionalmente il mercoledì. In via Torchio un’abbonata ha ricevuto il giornale mercoledì, mentre in via Falcone un altro abbonato l’ha ricevuto martedì. A Cerro Tanaro una abbonata l’ha ricevuto martedì. Continuate a segnalarci i ritardi e settimanalmente pubblicheremo il “bollettino di guerra”. Scriveteci a redazione@gazzettadasti.it.
Il caporalato cambia ma i fantasmi restano
Oggi il caporalato nell’Astigiano ha il volto di un uomo pakistano o del Bangladesh. Ma le situazioni economiche e di trattamento non sono certo cambiate rispetto al passato, anche a quello più recente. E’ la fotografia scattata dalla Flai Cgil che ha organizzato un presidio in piazza della stazione da dove all’alba di ogni giorno partono i braccianti agricoli così fondamentali per la nostra economia e per la nostra agricoltura. E sullo sfondo si inserisce la cronica scarsità dei controlli: in tutto il Piemonte gli ispettori Inps operativi sono appena 200, la metà di quelli che servirebbero sulla carta. In piazza oltre ai sindacalisti anche il prefetto Claudio Ventrice: “Questo territorio non può e non deve tollerare zone d’ombra. I sindacati e le forze dell’ordine sono i primi occhi vigili sulle dinamiche sociali e sulla sicurezza delle nostre comunità”. Perché come ha detto Letizia Capparelli, segretaria Flai Cgil “il caporalato non è un problema lontano: riguarda Asti e interroga da vicino ognuno di noi”.
I platani sono malati
Hanno il cancro colorato e per questo verranno abbattuti. Parliamo di diversi platani di viale Pilone il cui taglio è previsto per la prima settimana di agosto. Una decisione che ha mosso anche l’associazione ambientalista SEquS che ha lanciato una proposta.
Focus
I consigli utili per passare un’estate serena e sicura con i vostri amici a quattro zampe.
Cronaca
Non fu una gara tra Porsche a fare perdere la vita all’innocente Matilde Baldi.
Vita Ecclesiale
E’ stata approvata la legge che riconosce gli enti educativi “non formali” tra cui gli oratori.
Sport
Lo Spartak ha presentato il nuovo mister e il nuovo diesse all’amministrazione comunale di San Damiano.