Meditando la Parola: Moltiplica il Bene
Il commento al Vangelo di domenica 2 agosto (Mt 14,13-21) a cura di Andrea Avertano
Possiamo guardare con due prospettive, fra tutte, a questo episodio raccontato nel vangelo di Matteo: quella della folla e quella dei discepoli. In questo brano la folla si mostra docile, le persone a piedi si accorgono che devono allontanarsi dal loro luogo sicuro, le città, per andare incontro a Gesù. Si portano dietro ferite da guarire, vuoti di amore da colmare, e Gesù sente tutta la fiducia riposta in Lui, così non li lascia senza cura. Spesso le folle appaiono solo come chi ricerca Gesù per un segno da ricevere, ma, in questo caso, possiamo anche guardare a questa folla per aiutarci a orientare il nostro desiderio di Lui e chiedere di ravvivare il desiderio di incontrarlo: lasciare i luoghi sicuri, avvicinarsi a Lui e lasciarsi curare.
Altra prospettiva in questo brano è quella dei discepoli, che ci offrono un’altra occasione di riflessione. Loro fanno esperienza che tutto ciò che possiamo donare è prima ricevuto. I pani e i pesci, prima di essere qualcosa da donare, è un dono che è stato ricevuto dal Padre. È gesù a mostrarglielo quando con i pani e i pesci recita la benedizione e così ringrazia il Padre. In questo modo Gesù illumina i loro occhi e mostra che solo dopo aver sentito la gratitudine per il tanto bene ricevuto si può donare a nostra volta.