Camerano Casasco, questa sera Monferrato on Stage chiude con il concerto di Andrea Cerrato
Questa sera, a Camerano Casasco, la rassegna musicale ed enogastronomica “Monferrato On Stage” concluderà in bellezza quest’undicesima edizione con il concerto gratuito del cantautore astigiano Andrea Cerrato, nuova voce pop indipendente che, con naturalezza e personalità, unisce musica e storytelling digitale. Il suo live, in programma alle 22, farà stringere il pubblico di Monferrato On Stage in un abbraccio collettivo, dove grandi e piccini canteranno, balleranno e si emozioneranno a ogni brano. In occasione dell’evento abbiamo intervistato Andrea Cerrato, che ci ha parlato del concerto e dei suoi ultimi progetti.
Quali brani porterai sul palco di Camerano Casasco?
“É una delle ultime date del tour, molto probabilmente l’ultima data in cui sarò solo. La scaletta sarà quella del tour estivo, quindi ci saranno i brani nuovi degli ultimi mesi insieme a qualche cavallo di battaglia del passato. Ho scelto di portarli anche perché quest’anno festeggio i dieci anni del mio primo tour di house concerts organizzato attraverso le strade e le case”.
Martedì è uscito il tuo nuovo brano “Quella libertà”…
“È un brano nato un paio di mesi fa, in una sessione con un ragazzo che lavora con me, Pietro Cuniberti, che segue tutta la parte del missaggio e mastering e che, di fatto, è anche coautore in alcuni brani. È un brano che parla della vita di paese. Noi due abbiamo abitato nelle colline astigiane, siamo cresciuti in paese, infatti il brano esordisce con il verso “il treno buca le colline”, che in questo caso sono le nostre colline.”
Il tuo ultimo album, uscito quest’anno, si intitola “Vero”. Come nasce e di cosa parla?
“L’album è nato un po’ come tutti gli ultimi, step by step. Io ho una concezione di album un po’ diversa rispetto a quella classica, nel senso che solitamente faccio uscire mediamente un pezzo ogni mese e mezzo e a un certo punto, quando questo capitolo si sta chiudendo, mi confeziono l’album. Quest’album è un po’ il racconto del 2025, raccoglie 7 singoli che sono usciti nel 2025, più altri inediti, e racconta di un anno di cambiamenti. È il primo anno in cui le cose sono cambiate sia da un punto di vista musicale che da un punto di vista personale. Quest’album è un racconto delle emozioni e delle sfumature interiori rispetto a questi cambiamenti, ma anche un racconto del futuro”.
Come sta andando il tour 2026?
“Rispetto a un tour invernale, dove più o meno i locali e i contesti sono simili, un tour estivo ha molte situazioni: io ho suonato a Ferrara, al Ferrara Buskers Festival, in mezzo ad una strada, senza palco, mentre in Svizzera, a Locarno, ho suonato su un palco gigante con la band. Ho visto contesti molto eterogenei, e la risposta è stata, in generale, molto positiva, sia a livello di quantità che di qualità, cosa che a me interessa di più. Il pubblico è stato molto attento, presente ed emotivamente coinvolto ovunque, al di là e a prescindere dalle diverse situazioni. Io concludo, e spero che stasera non faccia eccezione, in maniera molto molto felice”.
Dopo un passato da grafico e autore, cantante e chitarrista in una band ti sei licenziato per inseguire il sogno della musica sfruttando la tua passione per la comunicazione e i social network. Negli ultimi anni hai creato una community di oltre un milione di persone con cui condividi ciò che ti piace fare: scrivere canzoni e produrre contenuti. Credi che questo, la community che hai creato, la tua presenza sui social, ti abbiano aiutato, oltre la tua grande passione per la musica, ad arrivare dove sei ora?
“Credo di sì, ma è stata proprio anche un po’ la mia sfida, e lo è tuttora. Io ho la fortuna di essere appassionato di comunicazione in generale, dalla musica ai social network. Nel mondo di oggi, nel bene e nel male, i social hanno la loro funzione, soprattutto hanno la loro importanza. Io ho iniziato questo percorso da solo, anche un po’ fomentato dall’idea di dire “chissà da soli, utilizzando solo i canali social, dove si può arrivare”. Vedere che questa cosa si converte, con i like e i followers, che sono poi le persone che vengono ai concerti, è una cosa che dà grande soddisfazione”.
Progetti futuri? So che il 15 novembre sarai all’Alcatraz a Milano: un traguardo importante…
“È una grande sfida e una grande soddisfazione parallelamente. È uno di quei club che dà la percezione di grandezza. Io lo vivo da una parte con emozione, perché è una di quelle cose che quando imbracci una chitarra sogni, e dall’altra ti spaventa anche, però sono molto contento. E insieme all’Alcatraz, adesso non è ancora ufficiale, uscirà un tour nei club, credo nel 2027”.
Dana Proto