La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Trentunesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 7 agosto 2026.
L’Anpi non vuole il principe
Era forse inevitabile che l’eco della partecipazione al Palio di Asti di Emanuele Filiberto di Savoia avrebbe prima o poi sollevato un polverone. La polemica alla fine è arrivata e a provocarla è nientemeno che l’Anpi di Asti (l’Associazione Nazionale dei Partigiani), che ha raccolto intorno a sé tutta la galassia della sinistra da quella cattolica (Acli) a quella sindacale (Cgil e Uil), dal Pd al Movimento 5 Stelle, dalla Casa del Popolo al gruppo consiliare Ambiente Asti. Si è invece dissociata Uniti si Può, inserita nell’elenco dei firmatari a sua insaputa: “L’Astigiano è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza – si legge nella nota dell’Anpi –. In una terra con questa storia, e nell’80° anniversario della Repubblica, invitare un discendente della casa Savoia – la stessa che consegnò l’Italia al fascismo nel 1922, firmò le leggi razziali del 1938 e abbandonò il Paese l’8 settembre 1943 – non è una questione che riguarda la persona: riguarda il ruolo storico della dinastia, che resta incompatibile con il senso di una festa civica in una città come Asti”. L’Anpi arriva così a chiedere a Santa Caterina e alla sua rettrice Nicoletta Sozio (Emanuele Filiberto sarà infatti ospite del rione rossoceleste) “di riconsiderare questo invito, e alle istituzioni comunali di vigilare perché la manifestazione resti fedele ai valori della nostra comunità”. Vi allega anche la proposta durante le giornate di Palio “di tenere un momento pubblico di memoria repubblicana da affiancare alla festa”.
Va però detto che la presenza di Emanuele Filiberto assume più un aspetto tra il folklore e lo spettacolo essendo diventato un personaggio molto conosciuto grazie alla trasmissione di Fabio Fazio “Quelli che il calcio”. Non va poi dimenticato che i Savoia dal XVI secolo hanno avuto un ruolo di rilievo nel Palio. A dirlo è la Storia.
Migliasso vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo ha ufficializzato la nuova squadra di governo con l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri, confermando come vicepresidente Davide Migliasso, primo cittadino di San Damiano, a cui vanno Trasporti, Agricoltura, Sanità, Sicurezza, Polizia provinciale, Caccia e Pesca. Lo scacchiere amministrativo prosegue con Ivan Ferrero, incaricato di seguire Pnrr, Pianificazione Territoriale, Edilizia Scolastica e Patrimonio, mentre a Davide Massaglia spettano Viabilità, Lavori Pubblici, Dissesto Idrogeologico, Protezione Civile, Coordinamento dell’Area Nord e Tartufi. Il capitolo sociale e culturale vede protagoniste Tiziana Gaeta, attiva su Dimensionamento Scolastico, coesione, Pari Opportunità e Utea, e Anna Macchia, che guiderà Ambiente, Transizione Ecologica e Vigilanza. Chiudono il quadro Calogero Mancuso, delegato a Turismo, Sport, Politiche Giovanili, Eventi, Patrimonio Unesco e Cultura, e Luigi Gallareto, che gestirà Bilancio, Stazione unica appaltante, Campeggio di Roccaverano, Area Sud, aree interne e Rapporti con gli Enti Locali.
Continuano le segnalazioni dagli abbonati
Continuano le segnalazizoni di abbonati che non ricevono Gazzetta d’Asti in tempo. Un abbonato di via Musso (zona via Conte Verde) non ha ricevuto l’ultimo numero del giornale. Un altro abbonato di via Silvio Pellico ha ricevuto il giornale martedì invece del venerdì precedente. Sempre il martedì è stato il giorno di consegna del giornale ad una abbonata di via Sanguanini (zona strada dello Scalo).
Un’altra abbonata di via Buozzi (Torretta) martedì scorso non aveva ancora ricevuto il giornale.
Un altro abbonato di corso alla Vittoria per la terza volta ha ricevuto il giornale dopo domenica: la prima volta il lunedì, la seconda volta il martedì, la terza volta non è proprio arrivato.
Nei paesi abbiamo una segnalazione da Castagnole delle Lanze e una da Migliandolo che hanno ricevuto il giornale lunedì.
Continuate a inviarci i vostri reclami a redazione@gazzettadasti.it.
Speciale San Francesco d’Assisi
Siamo in dirittura d’arrivo per la festa di San Francesco (4 ottobre) nell’800° centenario dalla sua morte. Seguiremo passo passo questo cammino, iniziando con tre pagine su questo numero e poi un articolo a settimana da fine agosto a inizio ottobre.
La crisi dei call center approda a palazzo Chigi
L’allarme occupazionale ad Asti, dove l’effetto dell’intelligenza artificiale rischia di travolgere i call center arriva a Roma. Sulla crisi dei lavoratori Mediacom e Tecnocall, legata al calo dei volumi dell’appalto Iren, è intervenuto il parlamentare astigiano della Lega, Andrea Giaccone, chiedendo al governo di tutelare l’occupazione: “Le giustificazioni addotte da Iren non sono plausibili, stante che il volume della commessa era stato definito dalla stessa, e quindi si configurerebbe come un impegno non mantenuto. Quali iniziative s’intendano intraprendere per evitare che il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale si traduca in licenziamenti?”. La risposta in Commissione Lavoro è arrivata martedì dal sottosegretario Claudio Durigon, che ha confermato il costante monitoraggio della situazione pur precisando la diversità del quadro rispetto ad altre vertenze locali: “Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali confermano il proprio impegno a governare la transizione tecnologica tutelando l’occupazione, promuovendo il dialogo con le parti sociali e introducendo strumenti concreti per la riqualificazione dei lavoratori”. Sul fronte Mediacom e Tecnocall, l’esecutivo attende gli sviluppi del confronto locale con il committente: “Il Governo ribadisce l’impegno a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della vertenza, sostenendo le iniziative progettuali promosse a livello locale affinché si giunga a una soluzione condivisa”.
Sandamianese
E’ nato il Distretto della Carne Bovina di Razza Piemontese.
Sport
L’Asti conosce le avversarie del girone di serie D.