La signorile replica all’Anpi di Emanuele Filiberto
La polemica sollevata dall’Anpi circa la presenza ritenuta inopportuna di Emanuele Filiberto di Savoia al Palio di Asti si arricchisce di un nuovo capitolo. Stavolta è lo stesso Emanuele Filiberto a replicare garbatamente e con stile in una lettera in cui ribadisce la volontà di essere ad Asti il 5 e 6 settembre, rinverdendo così una tradizione di famiglia e ribadendo che la sua sarà una visita in forma privata.
“Ho letto con attenzione le diverse posizioni emerse in questi giorni a proposito della mia presenza al Palio di Asti, e desidero
ringraziare quanti, con toni diversi, hanno voluto esprimere la propria opinione.
Le idee di ciascuno meritano rispetto, ed è proprio in questo spirito che intendo chiarire il senso della mia visita. Non si tratta di una presenza istituzionale, bensì di un gesto privato e
affettivo. Sono stato invitato dal Rione Santa Caterina perché nel 1931 i miei nonni, Umberto II e Maria José, presero parte al Palio di Asti: un legame che mi è caro e che sono lieto di poter riannodare, a distanza di quasi novant’anni, con una città e una tradizione popolare che meritano solo di essere vissute con serenità. Sarà per me un piacere condividere, da semplice ospite,
l’entusiasmo di una festa che appartiene a tutti gli astigiani”.