Portacomaro, disservizi telefonici a Migliandolo e Cornapò. La denuncia delle consigliere di minoranza Sorrentino e Borio
“Ormai dal 20 luglio, in diverse case di Cornapò e Migliandolo, la linea Tim non funziona. A nulla sono valse le numerose richieste dei residenti, in gran numero anziani che non usano il cellulare o nemmeno ce l’hanno, al numero dedicato della Tim”. La segnalazione arriva dalle consigliere di minoranza del Comune di Portacomaro Vincenza Sorrentino e Piercarla Borio.
In una nota le due consigliere sottolineano che è “difficilissimo parlare con un operatore e, soltanto le attività commerciali o i professionisti che esercitano sul territorio, sono riusciti a contattare un addetto umano, da cui tuttavia sono state ottenute notizie un po’ raffazzonate. Probabilmente, ma è tutto ancora da accertare, il guasto si riferisce a un cavo della cabina centrale che verrà, speriamo, ripristinato entro il 14 di agosto… quasi 25 giorni dopo l’inizio di questa odissea! Fattore non secondario è quello che, proprio in quella zona, la telefonia mobile non prende e qualsiasi operatore ha scarsissima ricezione… Impossibile quindi non avere il telefono fisso che si paga profumatamente, senza nulla obiettare. Intanto, qualcuno dei residenti, e non solo, si sono rivolti anche all’ente comunale per chiedere se fossero pervenute segnalazioni per questa situazione gravosa e se, vista anche l’entità del piccolo comune dove i rapporti umani dovrebbero fare la differenza, fosse possibile che anche l’amministrazione nella persona di chi oggi la rappresenta, potesse inviare un comunicato all’ente erogatore del servizio Telecom. Risposte? La faccenda è di natura strettamente privata e il Comune non si interessa dei disagi che la popolazione sta vivendo in questo periodo”.
Afferma Piercarla Borio: “Seppur residenti nella frazione, non siamo affatto cittadini di serie B e necessitiamo che, in situazioni gravi come queste, il Comune sia vicino ai suoi abitanti per perorare la causa e far sì che la Telecom risolva, senza ulteriori attese, questo disagio”.