Montegrosso, oltre 200 persone per “Anita e i suoi fratelli”
Davvero una bellissima serata quella cui hanno partecipato più di 200 persone, nell’incantevole scenario del “treno tra le vigne” tra magia, tramonto e solidarietà.
Protagonista l’associazione “Anita e i suoi fratelli” l’associazione di Portacomaro nata nel 2018 dentro l’Azienda Agricola I Pupini che ha voluto raccontare il suo impegno per il diritto alla vita indipendente.
Una serata che non è stata solo un evento, ma una fotografia di ciò che l’associazione prova a costruire ogni giorno: una comunità in cui nessuno debba chiedere il permesso di partecipare.
All’inizio ha fatto gli onori di casa la vulcanica Simona Graziano Costacurta, una delle anime e fondatrici dell’associazione:
“Quando ci chiedono che cos’è Anita e i suoi fratelli rispondiamo che è un’associazione, ma in realtà è molto di più. È un luogo dove la diversità non è qualcosa da gestire, ma una ricchezza da condividere. Dove bambini, famiglie, scuole, volontari e istituzioni si incontrano per costruire esperienze significative insieme. Dal 2018: cambiare i contesti, non le persone. L’idea da cui tutto è partito è semplice: per avere una società davvero inclusiva non servono spazi “speciali” per alcuni. Servono spazi di tutti, trasformati per essere più accessibili, comprensibili, accoglienti”. “Non ci chiediamo come cambiare le persone. Ci chiediamo come cambiare i contesti – ha proseguito Simona – Perché spesso ciò che limita non è la persona, ma le barriere che incontra: fisiche, comunicative, culturali”.
Da qui nascono i progetti che l’associazione porta avanti ogni giorno: dagli interventi assistiti con gli animali ai laboratori in natura, dai percorsi di vita indipendente ai progetti con le scuole.
Tra questi: “Una serra per tutti”: una serra diventata luogo di cittadinanza attiva, educazione ambientale e pass per la crescita personale e lavorativa. “Ripartenza”: percorsi per persone con fragilità centrati su competenze, desideri e progetto di vita. “Letture a passo d’asino”: libri in Comunicazione Aumentativa Alternativa, Lingua dei Segni e la presenza degli asini come mediatori educativi. “Un giardino per tutte e tutti”: uno spazio sensoriale accessibile a tutta la comunità. Una serata di comunità”.
E’ seguito il saluto del sindaco Monica Masino che si è complimentata con il presidente Marco Costacurta e tutti i collaboratori per questa bellissima iniziativa. Nel congedarla, Simona ha ringraziato il primo cittadino per l’ottima collaborazione dell’organizzare la serata: “Avere dei sindaci come Monica ci rende il lavoro molto più facile”.
Poi il momento tanto atteso con l’ospite d’eccezione della serata. La Magica Lilyth, una delle poche donne italiane a praticare magia e trasformismo. Il tutto accompagnato da un’ottima cena servita dalla nuova pro loco guidata da Franco Masino. Molto bravo il giovane Lorenzo Masino promettente voce astigiana, che si è esibito sul palco con brani molto emozionanti.
I numerosi presenti hanno potuto portare a casa un pezzo di Anita: le crostate offerte dalla pasticceria Daniella e dalla Casetta di Anita, le borse fatte a mano da Zia Anto, il libro “Il mio biberon e mezzo pieno” scritto da Chiara, la mamma di Anita, e le piantine fiorite del progetto “Una serra per tutti”.
Il ricavato delle donazioni sosterrà le attività dell’associazione.
Concludo con le belle parole dette da Simona che sono l’anima del loro bellissimo progetto di vita: “Per noi l’accessibilità non è solo una rampa. È un linguaggio comprensibile. È poter scegliere. È sentirsi ascoltati. È sapere che la propria presenza ha valore. Non lavoriamo per le persone. Cerchiamo di lavorare con le persone. Una comunità inclusiva non nasce da un progetto. Nasce dall’incontro quotidiano tra persone che scelgono di camminare insieme. Perché quando una comunità diventa accessibile a chi incontra più barriere, diventa un posto migliore per tutte e tutti. Insomma: costruire una comunità, non servizi”.
Giovanni Bianco