Canelli, sabato 19 e domenica 20 settembre la Festa della Vendemmia
Sabato 19 e domenica 20 settembre piazza Cavour a Canelli diventa il palcoscenico di una vera e propria festa campagnola d’altri tempi: la Festa della Vendemmia. Un evento che sa di terra, di lavoro e di convivialità, pensato per raccontare e vivere la tradizione vitivinicola del territorio attraverso musica, balli, enogastronomia e momenti di condivisione.
Sabato 19 settembre alle 18,30 saranno i tamburini di Canelli ad aprire ufficialmente la due giorni di festa. Alle 19 vi sarà un importante momento di presentazione della Mappa “I Cru di Enogea: Canelli Docg” di Alessandro Masnaghetti, a cura dell’Associazione Produttori Moscato Canelli. Alle 19 apriranno gli stand enogastronomici, a cura delle pro loco Città di Canelli e Antico Borgo Villanuova, che proporranno succulenti piatti della tradizione locale. Alle 20.,0 prenderà il via la grande serata di ballo con “Ballando le Cupole in Tour”, con l’orchestra Daniela Cavanna, Marco Zeta, Pino Milern, il gruppo Le Voci del Piemonte e la scuola di danza Universal Dance di Canelli. Protagonista sarà il tipico ballo a palchetto in legno, allestito con una suggestiva illuminazione.
Domenica 20 settembre, dalle 16, di nuovo tutti in pista con la Milonga pomeridiana a cura della Scuola di danza Universal Dance con TDj José Pavese, mentre dalle 17 alle 20 si ballerà in piazza con l’orchestra Bruno Mauro e la Band.
Non mancheranno attività collaterali come le visite al Museo Musa di Palazzo Giuliani (via Giuliani 29), che domenica rimarrà aperto dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30.
Sabato dalle 19 alle 24 e domenica dalle 11 alle 21, l’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana (via Giuliani 29) parteciperà all’evento, calandosi nel pieno clima festaiolo dal cortiletto di Palazzo Giuliani. Musica, degustazioni di vini e cocktail, proposte gastronomiche della cucina piemontese, un invito a scoprire i sapori autentici del territorio.
Due giorni per lasciarsi conquistare dal ritmo della vendemmia, dal profumo del mosto e dalla gioia di stare insieme.