Meditando la Parola: Vivere la Fede
Nel Vangelo di questa domenica Gesù racconta di due fratelli, ai quali il padre chiede di lavorare nella vigna: uno risponde di non averne voglia, l’altro, invece, dice che lo farà. Ma il primo, che inizialmente sembra pigro, si pente delle sue parole e va subito a fare ciò che gli è stato chiesto dal padre. Al contrario, il figlio apparentemente zelante e obbediente non va a lavorare come aveva affermato. Gesù conclude poi il suo discorso ai capi dei sacerdoti con parole forti: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.» Coloro che hanno peccato ma riconoscono la bontà di Dio e si pentono sono più vicini al Suo regno di quanti si dichiarano cristiani e pensano che questa apparenza basti a guadagnar loro un posto in Paradiso.
Pregare e dirsi cristiano non basta quando mancano le azioni. Gesù non ci chiede di dichiarare a gran voce la nostra fede, ma di viverla anche quando siamo in dubbio e in difficoltà. Gesù ci chiede di non sottrarci alle richieste del Padre quando richiedono impegno e ci ricorda che non importa se abbiamo peccato, perché ciò che davvero è importante è il sentimento vero che portiamo nel cuore, quello che ci spinge a compiere la volontà di Dio.