Tre domande a… Mario Bovino
Tra i primi a scendere ufficialmente in campo per le amministrative di Asti del 2027, il coordinatore provinciale di Azione, Mario Bovino parla di coalizione e alleanze possibili.
La sua è una delle prime candidature ufficializzate in vista delle amministrative del 2027. Che tipo di progetto politico vuole proporre agli astigiani?
“Parlare oggi di “candidature ufficiali” a aindaco è del tutto prematuro: l’obiettivo attuale non è occupare caselle o autocandidarsi ma costruire un cantiere di idee e di proposte per il futuro di Asti. Il progetto parte dalle persone, dalle competenze territoriali, dalle frazioni e dal tessuto produttivo e sociale astigiano. L’intenzione è proporre un’amministrazione basata sulla concretezza, sull’ascolto e sui problemi reali della città, dalla gestione del decoro e della sicurezza ai servizi sociosanitari e al rilancio economico, prima ancora che sui tecnicismi delle formule elettorali”.
Cosa pensa degli altri nomi che, in queste settimane, vengono indicati come possibili candidati sindaci?
“Asti ha la fortuna di avere molte figure valide ed espressione di settori diversi della società civile e della politica. È positivo che si inizi a dibattere sul futuro della città. In questa fase non ha senso fare pagelle o commentare i singoli nomi: la priorità deve essere il ‘cosa fare’ per Asti, non il ‘chi’. Quando il quadro dei programmi sarà chiaro, i cittadini potranno valutare le persone sulla base delle idee e della credibilità”.
Si parla di una coalizione articolata in più liste, con lei, Roberto Marmo, Mauro Cuniberti e Franco Quaglia come riferimenti. Al di là del linguaggio del “pragmatismo oltre gli steccati” oggi quante liste avete effettivamente in cantiere e che ruolo avrà Azione dentro questo perimetro?
“I numeri e le sigle oggi lasciamoli al toto-politica. Il lavoro è concentrato sulla qualità del progetto e sulla rappresentatività della squadra. Con Roberto Marmo, Mauro Cuniberti, Franco Quaglia e altri amministratori e figure del territorio c’è una forte sintonia basata sull’esperienza e sull’amore per il territorio astigiano. Azione è un interlocutore importante all’interno di un’area riformista e pragmatica ma il percorso che si sta delineando mira ad andare oltre i singoli perimetri di partito, mettendo al centro un’ampia componente civica”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul tema sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 25 settembre 2026
Giulia Frontino