Rivoluzioni prospettiche in concerto a Moncalvo
Un cast vocale d’eccezione pronto a far risuonare la grande musica sacra sotto le navate storiche della chiesa di San Francesco. Saranno le voci di primo piano del tenore Enrico Iviglia, del mezzosoprano Bianca Sconfienza e del baritono Francesco Coppo i grandi protagonisti del concerto-spettacolo Rivoluzioni Prospettiche, in programma domenica 4 ottobre alle 21 a Moncalvo.
Gli interpreti di chiara fama daranno vita e corpo a un articolato viaggio sonoro, affiancati dai flauti di Ketty Cavanna e Stefano Carosso e dalle note dell’organista Marco Gianotto, con la direzione del maestro Giuseppe Elos e la partecipazione straordinaria del coro I Polifonici di Montaldo Scarampi.
A guidare il pubblico tra le suggestioni del programma sarà la voce recitante di Giampaolo Gallo.
I cantanti e l’ensemble strumentale eseguiranno un repertorio di grande spessore emotivo e storico: dai brani celebri ed evocativi come “Fratello sole sorella luna” di Riz Ortolani, fino a preziose e rare composizioni sacre. Tra queste spiccano le opere di padre Giacinto Burroni e padre Roberto Rosso, figure chiave del Novecento francescano in Piemonte riscoperte grazie a un attento lavoro di ricerca d’archivio.
L’evento, promosso dalla parrocchia di Moncalvo in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce da un’idea e da un progetto letterario di Elisabetta Elos. Si tratterà di un’esperienza immersiva e a ingresso libero, capace di intrecciare musica, letteratura e storia dell’arte.
Ad arricchire l’esecuzione musicale ci sarà infatti una suggestiva dimensione visiva: la proiezione di 40 immagini ad alta definizione degli affreschi di Giotto, concesse dalla biblioteca Francescana di Assisi, introdotte da una presentazione a cura di Matilde Picollo, per celebrare la portata rivoluzionaria del Santo e del celebre pittore.
Interessante la genesi di questo concerto che risale allo scorso anno quando i Polifonidci di Montaldo eseguirono un concerto per i 400 anni dalla morte di Guglielmo Caccia. Fu allora che venne l’idea di un progetto che unisse musica, pittura e letteratura con brani scritti da Elisabetta Elos tratti dai fioretti di San Francesco.
Una sintesi del percorso rivoluzionario di due fondamentali figure del 1200: San Francesco e Giotto. Oggi li definiremo due visionari in grado di frantumare i canoni del tempo in cui vissero e il luogo della loro rivoluzione fu principalmente Assisi, dove tutto ebbe inizio. Artefici di un nuovo cambiamento consapevoli forse solo in parte che la loro ribellione avrebbe sovvertito la prospettiva religiosa e pittorica per i secoli a seguire.
Tra i brani che verranno proposti durante il concerto di Moncalvo l’Inno a San Francesco patrono d’Italia, il cantico di Frate Sole, Fratello Sole sorella luna e la predica di San Francesco agli uccelli.