Tre domande a… Maria Teresa Armosino
Franchezza negli obiettivi e condivisione delle scelte strategiche sono i cardini di Maria Teresa Armosino alla guida di Banca di Asti. Classe 1955, avvocata cassazionista, vanta un ricco percorso istituzionale: quattro legislature da deputata, sottosegretario all’Economia dal 2001 al 2006 e prima donna presidente della Provincia di Asti (2008-2012). Già nel CdA dell’istituto, indica nella collegialità la risposta alle vicende societarie e alle ipotesi di operazioni straordinarie.
Presidente Armosino, quale banca trova e quali sfide la attendono?
“Conosco Banca di Asti avendone già seguito i CdA e ne apprezzo valore e radicamento. Ci attendono sfide complesse tra tecnologia, norme e concorrenza: servono risposte chiare e capacità di adattarsi”.
Come si traducono questi presupposti in obiettivi?
“Rafforzando redditività, efficienza e innovazione. Una banca competitiva crea valore, tutela tutti gli azionisti e sostiene lo sviluppo del territorio”.
Come affronterà le decisioni sul futuro dell’istituto?
“Con un metodo basato su collegialità, dialogo e franchezza. Valorizzerò le competenze del CdA: il confronto reciproco permette di prendere decisioni migliori”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 6 novembre 2026
P. V.