Quaranti e le quattro stagioni di Renato Cavallero
Un dolce sorriso, un cuore grande e un animo da bambino: sono queste le caratteristiche di Renato Cavallero di Quaranti. Al suo amato paese adagiato sulle colline coltivate a vigneti, Renato ha fatto dono di bellissime opere d’arte, come l’albero della vita. Negli ultimi mesi Renato, classe 1937, ha lavorato alacremente nel suo laboratorio per realizzare la serie della quattro stagioni in ferro, che sono state collocate sul muro della piazza del paese. Ogni tondo è corredato dal nome della stagione in piemontese.
E’ stato proprio l’ artista a spiegare il suo amore per il paese attraverso le stagioni, che richiamano le stagioni della vita e denotano la sensibilità di Renato.
All’inaugurazione di domenica 25 ottobre l’artista ha ricordato commosso la primavera della vita. L’estate ha evocato la stagione in cui Renato ha incontrato la moglie Teresa, mancata due anni fa (più di sessant’anni passati insieme, in armonia e per mano nelle strade della vita).
Le lacrime di commozione di Renato hanno commosso i presenti, tra i quali le figlie e il sindaco Giuseppe Pigella, alcuni sindaci e varie personalità, oltre agli Alpini e a numerosi amici.
Le dolci colline dell’autunno, stagione in cui si raccolgono i frutti, rappresentano Iuoghi del paese tanto cari all’artista: San Defendente e San Damiano, con le rispettive chiesette. L’inverno è la stagione più intima, in cui si tirano le somme della vita, e Renato sa vivere i suoi 89 anni con l’entusiasmo e la grande fede che lo contraddistinguono. Il fratello Don Angelo Cavallero fu per molti anni l’amato parroco di San Marzano Oliveto e di Moasca.
Al termine della cerimonia d’inaugurazione, un bel concerto del coro alpino l’Acqua Ciara di Acqui Terme nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo ha suggellato la sincera amicizia che Renato sa donare e il grande amore per il paese che non ha mai lasciato.
La voce di Renato si è unita al coro di cui fa parte per dare lode a Dio
Paola Filippa