Tre domande a… Marina Di Donato
Una carriera spesa al servizio della collettività quella di Marina Di Donato, questore di Asti dal luglio del 2023 e che, a fine mese, dopo 42 anni di lavoro, andrà in pensione. L’abbiamo incontrata nel suo ufficio della questura di corso XXV Aprile mercoledì, fra un saluto e l’altro, tra messaggi di ringraziamento e regali ricevuti da chi ha avuto modo di collaborare con le, ci ha raccontato di questi ultimi tre anni e di come ha vissuto la nostra città.
Che bilancio fa della sua carriera professionale?
“Sono grata alla mia Amministrazione che mi ha dato tanto, compresa l’opportunità di arrivare ai suoi vertici e se mi guardo indietro ancora non ci credo. So però di aver dato molto di più, quindi vado via grata e consapevole, appunto, di aver dato tanto”.
Qual è stato l’incarico, a parte quello di questore, che per lei è stato più importante?
“Nel 2014 (e fino al 2016) ho assunto la direzione del centro investigativo antimafia della Dia di Piemonte e Valle d’Aosta, occupandomi in prima linea delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto di queste due regioni. E’ stato un incarico che mi ha permesso di sperimentarmi con realtà diverse alla luce delle grandi indagini anti mafia che si erano concluse in quegli anni”.
Lei nei suoi tre anni astigiani ha sempre rimarcato di essere questore della provincia e non della sola città, ci spieghi meglio.
“Il questore è autorità provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, ha competenza provinciale ed essendo un’autorità tecnica è il garante operativo dell’ordine pubblico. Questo vuol dire che il questore ha in mano la gestione di ogni servizio che sottende all’ordine pubblico, come le manifestazioni in piazza, ma anche le partite di calcio, solo per fare qualche esempio. E’ un ruolo di coordinamento che sottintende un’attività di analisi e di dialogo con gli organizzatori dell’evento specifico. Significa, cioè, esplicitare un ruolo di garante dei diritti di tutti e il dialogo è fondamentale anche con le altre forze di polizi e, con tutti quelli che vanno sulla piazza. Il questore in questo senso ha un ruolo di sintesi e garanzia”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 30 ottobre 2026
Stella Palermitani