A Moncalvo si discute sull’aumento dei buoni mensa. L’opposizione attacca la giunta Musumeci
Toni accesi nell’ultima seduta del consiglio comunale di Moncalvo. A infiammare il dibattito è stata la discussione sulla mozione d’urgenza presentata dal gruppo di minoranza Moncalvo Viva, convocata per chiedere conto all’amministrazione guidata dal sindaco Diego Musumeci dell’improvviso rincaro dei servizi di refezione scolastica.
Di fronte alle argomentazioni della maggioranza, legate al riparto di attribuzioni con l’Unione dei Comuni, i consiglieri di opposizione Andrea Monti, Simona Stabile e Andrea Giroldo hanno risposto con decisione, contestando la linea difensiva del primo cittadino.
“Anche questa volta il sindaco cerca di rigirare la frittata, ma non gli riesce – hanno attaccato i rappresentanti di Moncalvo Viva a margine del consiglio – Ai cittadini importa poco del rimpallo di competenze tra Unione e Comune: il dato di fatto è che c’è stato un aumento significativo e non comunicato”.
La minoranza ha tracciato un netto confronto politico con il passato per evidenziare il peso del rincaro “Con l’amministrazione Orecchia il buono costava 5 euro, oggi con l’amministrazione Musumeci sale a 6,50 euro. Ci aspettiamo risposte e soluzioni concrete per i prossimi anni scolastici, in attesa degli approfondimenti annunciati dall’Unione”.
La discussione consiliare affonda le radici nel malcontento esploso a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. Il costo del singolo buono pasto è infatti schizzato da 5 a 6,50 euro, segnando un balzo del 30% che si è abbattuto improvvisamente sulle famiglie.
Nel mirino della mozione presentata dall’opposizione non c’è solo l’impatto economico dell’aumento, ma anche le tempistiche: all’avvio delle iscrizioni, il 9 settembre scorso, ai genitori era stata chiesta l’adesione al servizio senza alcuna menzione dei futuri rincari, privandoli della possibilità di pianificare con trasparenza le spese familiari.
Con l’atto approdato in aula, Moncalvo Viva ha impegnato l’esecutivo su tre punti cardine: chiarire il rispetto dei tempi per la nomina e la convocazione della commissione mensa scolastica 2026, legata all’Unione “Terre del Tartufo”; fare piena luce sul lavoro svolto dalla commissione e sulla diffusione dei documenti ai cittadini e individuare risorse straordinarie per calmierare le tariffe, garantendo agevolazioni alle famiglie numerose e ai nuclei in fascia di fragilità economica.
Giuseppe Elettrico