Al Diavolo Rosso la prima data astigiana dei “Peekers of ill”
Andrea Camerano, alias Littol Wayne, alla voce e al basso, Stefano Merlo alla batteria e Riccardo Morosinotto alla chitarra.
Sono i “Peekers of ill”, il nuovo progetto musicale astigiano che debutterà, sulla scena locale, domani, venerdì 6 novembre al Diavolo Rosso.
Ma se per molti la band non è ancora conosciuta, lo sono, invece, i suoi componenti, figli di un fermento musicale tutto astigiano che da anni ci regala gruppi, solisti, ma anche musicisti capaci e produzioni originali. Come l’Ep Wasteland prodotto interamente dalla band il cui “frontman” Andrea Camerano è una vecchia conoscenza dei nostri palchi avendo suonato in gruppi ben rodati come i The Swede o i Jamesons. Una passione, quella per la musica, che con questo progetto è diventata una vera urgenza: “In questi anni ho fatto parte di gruppi che si dedicavano alle cover – racconta -. Ho assorbito tanto e poi alla fine ho ‘vomitato’ questi brani di getto. Mi svegliavo la notte con il pensiero di scrivere”.
E lo ha fatto per anni e l’urgenza di esprimersi è diventata un progetto che è arrivato alla sua realizzazione in un anno. Scritto, arrangiato, prodotto e mixato da Stef, alias Stefano Merlo, insomma tutto realizzato “artigianalmente” nel senso più alto del termine.
Difficile anche “incasellare” questi ragazzi e il loro primo lavoro insieme: “Le nostre canzoni trattano tematiche introspettive con ispirazioni varie – aggiunge Camerano –. Abbiamo avuto mille gruppi che ci hanno influenzato inconsapevolmente come gli Incubus o i Pearl Jam o anche i Tool, solo per citarne alcuni”.
E ad ascoltare i Peekers of ill ne si ha la prova.
Ma più che di un album, possiamo parlare di una serie di “dischi”, sette Ep che contengono ciascuno varie “tracce”. Il primo, Wasteland, è uscito il 26 giugno e contiene “Wasteland, un intro”, poi Cattleman e Scarlet Rose. ”Kokology” è uscito, invece, il 1° settembre e contiene l’intro Red Vision e due pezzi, The Cube e Spire. Il 1° dicembre sarà la volta di “For those who come after”, poi via via “The rightside Up”, “The Hermit”, “Andromeda”, fino a “Mia” (Melodies in Amnesia) che sarà fuori per agosto 2027.
E ci sono poi brani in italiano come Spire, contenuto nel secondo Ep, ma anche Andromeda che racconta proprio la storia della principessa d’Etiopia, figlia di re Cefeo e della regina Cassiopea, salvata dall’eroe Perseo dopo essere stata offerta in sacrificio a un mostro marino. Ci sono quindi pezzi come “Old Lumiere” che sono ispirati a un videogioco, oppure come “Uspide Down” che ricorda molto le atmosfere della serie tv “Stranger Things”.
“The Cube è invece ispirato al celebre test di introspezione della Kokology, da cui nasce il nome del secondo Ep – aggiunge Camerano -. The Cube esplora i confini di una sessione visionaria del protagonista Red. In questo viaggio nei recessi della mente, un paesaggio apparentemente surreale composto da: un cubo, una scala, un cavallo, dei fiori e una tempesta; si svela non come semplice scenario ma come una radiografia spietata e poetica della personalità, dei legami affettivi e delle paure più recondite. Ogni elemento visualizzato diventa così il tassello di un autoritratto inconscio, in cui ciò che immaginiamo finisce inevitabilmente per raccontare chi siamo davvero”.
E ora finalmente dopo le prove in saletta i Peekers of Ill sono pronti a presentarsi al pubblico di casa propria dopo alcune tappe in Veneto. Quindi, per dirla alla loro maniera “è arrivato il momento di fare la cosa più sensata: salire su un palco e vedere la luce. Sarà rumoroso, sarà un po’ storto, sarà sicuramente nostro”.
Gli “Osservatori del morbo” suoneranno poi venerdì 20 al “Pecora Nera” a Valdango, nel Vicentino.
Foto di Francesco Maturro