LUCA ARGENTEROAnteprima nazionale al cinema Ritz di via Ospedale ad Asti il 30 gennaio alle 21,15 per Evil thing – Cose Cattive,  l’horror realizzato con la regia di Simone Gandolfo e prodotto da Luca Argentero (Inside). A Luca Argentero abbiamo fatto qualche domanda su questa esperienza. Prima che uscisse la notizia di questo film, sul tuo blog scrivevi:  “Cè un nuovo ed esaltante progetto che mi ha completamente assorbito ed entusiasmato…La fame di set, di cinema, di storie, ma soprattutto di idee che mi ha spinto qualche mese fa ad aprire una piccola produzione cinematografica”. Di preciso, cosa ti ha spinto a questa avventura? “Mi ha spinto la voglia di lavorare sulle idee, su nuovi strumenti di produzione, di distribuzione, sulla possibilità di diventare realizzatori di idee in un momento in cui tutte le strutture e le forme di produzione e comunicazione stanno cambiando. Oggi stiamo lavorando pensando a domani, dimenticandoci di tutto ciò che è stato fino a questo momento, cercando di essere pronti per raccogliere le sfide lanciate quotidianamente dal progresso tecnologico e dal gusto (sempre più indecifrabile) degli spettatori”. Quali sono state le fasi critiche e quali le più divertenti di questa produzione? C’è un episodio che ricordi in particolare? “Tutto è critico se giocato sul “filo del rasoio”: è un miracolo essere riusciti a trasformare i nostri piani di produzione in realtà concreta. Abbiamo girato quattro settimane a cavallo tra novembre e dicembre, sicuri che avremmo trovato nebbia e nuvole, indispensabili al clima di terrore che cercavamo di ricostruire: invece, quattro settimane di sole splendido….” Cosa ti ha spinto a fidarti di Simone Gandolfo? “Conosco Simone da tempo, ci eravamo incontrati su un set in cui abbiamo recitato insieme. Abbiamo condiviso tante ore di pausa sul set, abbiamo parlato di moltissime cose e ci siamo riconosciuti nel modo di pensare e di intendere questo lavoro. Ho molta stima di Simone, come persona e come professionista”. Perché hai scelto la piazza di Asti per l’anteprima nazionale di “Cose cattive”? “Asti ci ha accolto fin dall’inizio con grande entusiasmo, siamo stati invitati al vostro Festival di cinema, avete capito e supportato il nostro spirito di giovani avventurieri! Una tappa dovuta, saremo da voi con grande piacere!”. Una componente astigiana in cose “Cose cattive” c’è: sono le musiche di Matteo Curallo. Cosa pensi di questo nostro giovane musicista? “Le musiche, senza nulla togliere al lavoro degli altri reparti, sono una delle cose più riuscite del film. E, come spesso succede, la bontà del lavoro è direttamente proporzionale alla qualità della persona. Spero di lavorare sempre con Matteo…”. Come descriveresti il risultato di questa operazione? “Un’ottima opera prima, un ottimo punto di partenza, un’occasione per mettere a frutto, in futuro, tutto quello che abbiamo imparato. Vi divertirete”. Quali saranno le prossime tappe per “Cose cattive?” “Il calendario è in continuo aggiornamento, ogni informazione la troverete sul sito www.cosecattive.net”. Marianna Natale