Mentre si avvicina la serata conclusiva del Premio Asti d’Appello 2012, si annunciano novità per i soci. Domenica 4 novembre dalle 16 alle 18 gli iscritti all’Associazione Premio Asti d’Appello potranno incontrarsi in Biblioteca per discutere dei libri a concorso per l’edizione 2012 e confrontare le proprie valutazioni, in vista delle votazioni della giuria popolare, che si svolgeranno domenica 18 novembre in Biblioteca a partire dalle ore 16. I libri in concorso sono diventati sette, dopo che Emanuele Trevi ha annunciato che non potrà essere presente ad Asti per la finale, escludendo automaticamente il suo romanzo dalla rosa dei candidati. Il Premio intende così riprendere una consuetudine delle edizioni degli anni Sessanta: attribuire un riconoscimento “ad personam” a uno scrittore astigiano che a giudizio della giuria avesse ben meritato. L’associazione Premio Asti d’Appello, nel rinnovare per il 2012 questa consuetudine, ha scelto di attribuire un riconoscimento a Paolo e Maria Debenedetti quali rappresentanti di una dinastia di scrittori, ma soprattutto nell’intento di ringraziare una famiglia che ha dato molto alla città e non solo alle patrie lettere. In occasione delle votazioni di domenica 18 i soci e coloro che, avendo ricevuto l’invito che è in spedizione, avranno dato conferma potranno ritirare le contromarche per la cerimonia finale. Sarà la poetessa Maria Luisa Spaziani, tre volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, l’ospite d’onore cui verrà consegnato il riconoscimento di Madrina del Premio d’Appello 2012 durante la cerimonia finale al Teatro Alfieri, domenica 25 novembre. A lei sarà dedicato l’incontro del pomeriggio di sabato 24 novembre alle 17 presso la sala conferenze di Palazzo Mazzetti (Corso Alfieri, 357) riservato ai membri della Associazione Premio Asti d’Appello: un’occasione unica per ripercorrere le tappe più significative della vita di una delle presenze più importanti della poesia e della cultura italiana. Domenica 25 novembre, per la finale del Premio Asti d’Appello che si terrà a partire dalle 17.15 al Teatro Alfieri, è previsto un ospite musicale d’eccezione: Uto Ughi. Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, Ughi è un erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di Enescu, già maestro di Menuhin. Ha iniziato le sue grandi tournèes europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell’aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni. Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi per la quale ha registrato, tra gli altri: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, Le Quattro Stagioni, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore-solista, il Concerto di Dvorak con Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo. Suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei Guarneri esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato Kreutzer perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata. Ad accompagnarlo sul palco dell’Alfieri ci sarà il pianista romano Marco Grisanti: diplomato al Conservatorio di S. Cecilia, ha collaborato con artisti del calibro di Wolfgang Boettcher, Vincenzo Bolognese, Michinori Bunja, Benoit Fromager, Franco Maggio-Ormezovsky, Emmanuel Pahud, Rainer Schmidt, oltre che di gruppi come il Residenz-Quartet di Würzburg, l’American Brass Quintet e molti altri. Tra i sodalizi artistici di più lunga durata, oltre a quella con Felix Ayo e con il flautista Andrea Oliva, vanno ricordate quella con Lenuta Ciulei, vincitrice nel 1976 del Concorso Paganini, e con Uto Ughi, con il quale Grisanti si esibisce da anni dopo esserne stato allievo all’Accademia Chigiana di Siena. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi nei più importanti cartelloni delle istituzioni italiane e in Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Austria, Lussemburgo, Grecia, Irlanda, Canada, Stati Uniti, Sud America e Giappone. E’ docente di Musica da Camera al Conservatorio di Campobasso e tiene corsi di perfezionamento in varie città italiane. Nei prossimi giorni verranno annunciate le modalità per entrare in possesso dei preziosi inviti alla serata finale del Premio Asti d’Appello. E neppure la Biblioteca sta a guardare in questo novembre denso di occasioni per gli amanti della lettura: giovedì 15 novembre alle 18 presso l’Aula Magna dell’Università di Asti (C.so Alfieri 103) Giorgio Faletti incontra Jeffery Deaver. Per la prima volta ad Asti, il celebre scrittore statunitense, autore di numerosi best sellers, incluso Il collezionista si ossa, presenta il suo ultimo libro Sarò la tua ombra (ed. Rizzoli) in una chiacchierata con il collega e amico Faletti che si preannuncia come un evento unico. Kathryn Dance e Lincoln Rhyme: i due detective di nuovo insieme in un nuovo thriller mozzafiato. Kayleigh Towne è una giovane cantante country che con la canzone Your Shadow sta scalando le vette delle classifiche. Ma dopo un innocente scambio di email, un suo fan diventa davvero la sua ombra. Ben presto un pirata informatico e il manager di Kayleigh muoiono assassinati, e la stessa sorte sta per toccare alla sua matrigna. In aiuto della polizia e di Kayleigh arriva Kathryn Dance, l’esperta nella lettura del linguaggio corporeo già impiegata da Lincoln Rhyme nelle sue indagini. E sarà allo stesso Rhyme che Kathryn chiederà di collaborare, per portare alla luce un complotto che va ben al di là della vita di Kayleigh e delle ossessioni dei suoi fan. Perché nei thriller di Jeffery Deaver i colpi di scena non deludono mai. L’ingresso all’incontro è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Uto Ughi, Jeffery Deaver, Marco Grisanti, Maria Luisa Spaziani: gli appuntamenti della Biblioteca Astense
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