Scade lunedì 21 gennaio il termine ultimo per depositare le liste in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio. Dopo il Partito Democratico, che già la scorsa settimana ha ufficializzato le proprie candidature, con il parlamentare uscente Massimo Fiorio piazzato in condizione molto favorevole per la rielezione (terzo posto nella circoscrizione Piemonte II), hanno ufficializzato le loro scelte anche i centristi di Udc e Scelta Civica, la lista del premier uscente Mario Monti. Il partito di Casini piazza alla Camera, in buona posizione (quarta, ma capolista è il ministro Mario Catania, candidato anche in altre circoscrizioni), il segretario provinciale di Asti e vice-sindaco di Montiglio Dimitri Tasso. Candidature di bandiera invece per il vicesindaco di Asti Davide Arri (nono) e Francesco Garino (ventesimo). Candidatura di servizio nel listone unico dei centristi al Senato per l’ex sindaco di San Damiano Valter Valle (diciannovesimo). Nella lista Monti alla Camera, sono due gli astigiani candidati, Massimo Padovani, ex sindaco di Villafranca e referente astigiano di Italia Futura (quinto), e Biagio Riccio, presidente provinciale di Confartigianato (sesto). Come anticipato la scorsa settimana è probabile anche la candidatura di Sergio Ebarnabo in Fratelli d’Italia. Il movimento apparentato con il Pdl costituito da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa, sta decidendo a livello regionale le candidature e le posizioni in lista. Nel Pdl, la ricandidatura di Maria Teresa Armosino, dimessasi da presidente della provincia nell’ottobre scorso, è messa in forse da una norma dello statuto interno, che vieta più di tre legislature in Parlamento, salvo deroghe (una dovrà essere già usata per il leader del movimento, Silvio Berlusconi, parlamentare nelle ultime sei legislature). Negli ultimi giorni sono salite le quotazioni di Roberto Marmo, per una candidatura al Senato, anche se l’uomo politico canellese dovrà superare l’ostracismo di molti senatori uscenti del Pdl, visto che nell’ultima legislatura non è entrato nel principale gruppo parlamentare del centro destra, optando invece per Popolo e Territorio (i cosiddetti “responsabili”). Incertezza invece per quanto riguarda l’assessore Alberto Pasta che sembra essere sempre più vicino alla corsa al Senato nella lista di Ingroia Rivoluzione Civile, alla quale hanno aderito l’Italia dei Valori, i Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Verdi e il Movimento Arancione di de Magistris. Pasta sarebbe secondo in lista anche se il rappresentante dell’Italia dei Valori non era stato il più votato nel corso dell’assemblea nella quale era stata scelta la rosa dei papabili. A vincere era stato Roberto Zanna. La possibile candidatura di Pasta ha suscitato quindi polemiche nel mondo della sinistra astigiana.