“È tempo di elezioni, è tempo di campagna elettorale, è tempo di promesse. In modo ciclico si ripresenta come un “tormentone”, come una corsa all’oro che talvolta invece del metallo prezioso ci propina un bel giacimento di pirite, l’oro degli stolti. Uno dei sindacati più rappresentativi d’Italia dichiara apertamente che sia indispensabile fare la “Patrimoniale” in questo Paese. I leader delle principali coalizioni politiche, in corsa per “salvare l’Italia”, dichiarano l’esatto contrario rassicurando i propri elettori che, in caso di vittoria alle elezioni, la patrimoniale non sarà inserita nel quaderno dei lavori del Governo. Dato certo è che oggi c’è diseguaglianza tra chi paga regolarmente le tasse sul suo reddito e sulla casa e chi invece non paga sulla multi proprietà immobiliare e sulle rendite. Ancora c’è chi crede che con una tassazione progressiva sul reddito delle persone si possa allineare l’imposizione fiscale di chi denuncia le sue ricchezze con quella di chi non denunciano redditi e proprietà combattendo coì sia l’evasione fiscale che il mondo del lavoro sommerso. C’è poi chi pensa che la risoluzione del problema fiscale stia nel supporto alle imprese riducendo la quota lavoro sull’Irap. Mille promesse risultato di altrettanti ragionamenti artificiosi confondono solamente alimentando, talvolta, vane illusioni. Davanti poi alla realtà dei fatti rimane la delusione, lo sconforto e la frustrazione di avere davanti l’ennesimo cristallo di pirite. Ma non sarebbe più semplice far pagare le tasse a chi non le paga attraverso un sistema fiscale giusto, semplice e con la certezza della pena piuttosto che mettere nuovi tributi?” Giuliano Palotto – Dirigente Sindacale U.S.A.E.