“In seno alla Riforma sanitaria avviata dall’ex Assessore alla Sanità Monferino, la Giunta Regionale ha in progetto costituzione di un fondo immobiliare regionale in cui dovrebbero convergere tutti gli immobili di proprietà della Regione. Diventerebbero proprietà di tale fondo gli immobili dismessi dalle Asl, ma anche gli ospedali, i poliambulatori e tutte le altre strutture sanitarie che vengono utilizzate per erogare servizi. Il fondo sarebbe posseduto per il 60% dalla Regione Piemonte e, per la rimanente parte, da altri investitori, anche privati. La scelta della Giunta Regionale è palesemente motivata dall’esigenza di fare cassa per cercare di colmare l’enorme debito che sta soffocando i conti regionali e di cui il capitolo sanità sembra essere uno dei principali responsabili. Pur comprendendo la drammatica situazione economica della nostra Regione, questa soluzione desta una serie di perplessità su cui riflettere. Una volta ceduti gli ospedali, infatti, le Aziende Sanitarie Regionali affitterebbero dal fondo immobiliare gli immobili dentro cui erogano i propri servizi sanitari! Quello che oggi potrebbe quindi apparire come positivo per la Regione rischia invece di essere nel futuro un ulteriore peso economico per i bilanci delle Aziende Sanitarie Regionali. Inoltre, vendendo gli ospedali, la Regione non potrà beneficiare dei contributi statali per ristrutturare gli stessi e in Piemonte la vetustà degli ospedali è molto elevata. L’ospedale è un bene comune e non può essere privatizzato per fare cassa. Altra questione è poi quella degli immobili non più destinati all’erogazione di servizi sanitari che verrebbero anch’essi assorbiti dal fondo. Nello specifico caso di Asti, significherebbe che la vendita degli immobili attualmente di proprietà dell’Asl At (ex ospedale, ex maternità,…) non sarà più gestita dall’Asl di concerto con il l’Amministrazione Comunale, bensì dall’ente gestore del fondo. In altre parole non solo la comunità astigiana non avrebbe più voce in capitolo sulla vendita e sulla destinazione d’uso degli edifici, ma il ricavato finirebbe nelle casse del fondo con nessuna certezza che almeno una parte del ricavato verrebbe utilizzato per mantenere e magari migliorare i servizi sanitari della nostra provincia. Immobili costruiti grazie anche alle comunità locali, verrebbero quindi utilizzati per risanare le casse della Regione senza considerarne però la provenienza e i contributi economici di moltissimi benefattori e di tanti cittadini. Per questo motivi la segreteria provinciale del Pd di Asti ha deciso di aderire e sostenere l’iniziativa lanciata dal gruppo regionale PD: una petizione popolare per esprimere la nostra contrarietà a questo progetto. “La nostra iniziativa è stata presentata alle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per una condivisione significativa” dichiara Francesca Ferraris, Segretaria Provinciale PD “che mette in evidenza il comune interesse a segnalare le pessime ricadute sulla nostra comunità di una scelta dissennata”. Il PD astigiano aderisce inoltre alla manifestazione contro la politica sanitaria della Giunta Cota organizzata da Cgil, Cisl e Uil per il 18 aprile a Torino. “Spiegheremo le ragioni della nostra contrarietà anche nel corso dell’Assemblea Pubblica indetta dai Sindacati il 12 aprile. Invitiamo perciò i cittadini a partecipare ed esprimere la loro opinione per salvaguardare i servizi sanitari sul territorio.” afferma Mariella Sacco, Responsabile del Dipartimento Sanità per la segreteria provinciale Pd”. Francesca Ferraris, segretaria provinciale Pd, Riccardo Fassone, vice segretario provinciale Pd, Mariella Sacco, responsabile dipartimento sanità Pd
Pd: “L’ospedale è un bene comune e non può essere privatizzato per fare cassa”
Articoli correlati
Ultime notizie
SPORT
Antonella Laurenti 
1 Maggio 2026
Domenica 3 maggio al PalaBrumar è prevista la serata conclusiva del 32° Torneo dei Borghi di Volley ...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
1 Maggio 2026
Il 1° Maggio ad Asti quest’anno segna un passaggio di testimone fondamentale per la Camera del Lavor...
CONSIGLIO REGIONALE
Redazione CRP 
30 Aprile 2026
Settimana intensa per il Consiglio regionale del Piemonte, segnata da diversi provvedimenti approvat...
CONSIGLIO REGIONALE
Redazione CRP 
30 Aprile 2026
Martedì 5 e mercoledì 6 maggio dalle 10 alle 20 e giovedì 7 dalle 10 alle 13, il presidente Davide N...
Leggi l'ultima edizione
Tre domande a...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
30 Aprile 2026
“Questa banca è destinata a crescere, a restituire valore ai propri titoli e a confermarsi come il v...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
27 Aprile 2026
Sociologo, studioso della famiglia, uomo di fede: Luigi Ghia ha attraversato il suo tempo con uno sg...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
26 Aprile 2026
Il centenario della nascita di Jerry Lewis, celebrato il 16 marzo 2026, ha offerto l’occasione per r...
Redazionali
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
29 Aprile 2026
In un contesto in cui le malattie ematologiche rappresentano ancora una sfida importante, ognuno di ...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
22 Aprile 2026
Non è facile pensare al momento in cui non si farà più parte di questo mondo e in molti casi allonta...
ANNUNCI VARI
Antonella Laurenti 
13 Aprile 2026
Bellissimo incrocio setter/golden retriver di un anno, sanissimo, vaccinazioni in regola, non castra...
Notizie più lette
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
25 Aprile 2026
Mario Renosio non ha bisogno di grandi presentazioni per la comunità astigiana. Storico dal rigore i...
NOTIZIE
Stella Palermitani 
25 Aprile 2026
Anche quest’anno la città di Asti si prepara a onorare il 25 Aprile, Festa della Liberazione, con un...
TERRITORIO
Stella Palermitani 
27 Aprile 2026
a natura parla attraverso dettagli che spesso sfuggono agli occhi frettolosi: somiglianze inattese, ...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
30 Aprile 2026
“Questa banca è destinata a crescere, a restituire valore ai propri titoli e a confermarsi come il v...
Sondaggio