Mamuthones , cavallo morto al Palio di Asti 2013“Spettabili sindaco, assessore Pasta e assessori vari, con che coraggio promuovete il Palio nelle scuole? Qual è il messaggio che avete portato ai nostri ragazzi? Quello della morte. Noi pretendiamo che la scuola insegni agli uomini ed alle donne del domani, oltre che l’aritmetica e la geografia: la tutela della vita in ogni sua forma, la difesa dell’essere più debole dalla sopraffa- zione del più forte, ed anche il silenzioso rispetto nella morte. In quell’incivile spettacolo che è il Palio tutti questi insegnamenti sono palesemente disattesi. Proprio un bell’esempio di insensibilità avete lasciato ai nostri giovani. Sarebbe ora che anche le vostre coscienze si riaccendano, in attesa che una normativa nazionale arrivi a vietare finalmente tutti quegli spettacoli, palii compresi, che sfruttano e maltrattano gli animali, sarebbe un gesto di estrema civiltà per la nostra città, fermare questo cruento spettacolo che oramai interessa solamente voi “addetti ai lavori” mentre per la maggior parte di noi astigiani il Palio rappresenta solamente un disagio, mancati introiti e viabilità concitata… e non ci interessa affatto! Senza contare che ogni anno i costi dell’allestimento di questa manifestazione continuano a lievitare ed a pesare sempre più sulle spalle di noi contribuenti. Denari pubblici che potrebbero essere spesi per le tante problematiche che affliggono la nostra povera città: mancanza di lavoro, emergenza abitativa, scuole che cascano letteralmente a pezzi e talora non trovano i fondi per acquistare il riscaldamento, il degrado e la sporcizia in cui versano alcuni quartieri della città ecc…. Come pensate poi di rimborsare i soldi del biglietto della mancata corsa del Palio di domenica a coloro che hanno deciso di non usufruirne il lunedì? Magari facendo ricadere sulle spalle di tutti noi contribuenti il balzello di qualche nuova tassa… La Tares bis? E per finire un dolce pensiero a Mamothones, bellissimo purosangue di cinque anni, “Ciao grande eroe a quattrozampe, sei morto per mano di quegli umani di cui tanto ti fidavi e per il divertimento di dame e cavalieri inamidati ed imbellettati ma senza anima… ora finalmente ti vedo felice mentre corri nei verdi pascoli del cielo… io ti prometto che il tuo sacrificio non sarà stato vano”. Una mamma indignata