“Ho appreso dai mezzi di informazione che il Circo di Vienna è attendato ad Asti dal 25 Aprile al 5 Maggio. Pur essendo il circo uno spettacolo tutelato dalla legge nazionale, autorevoli interventi ministeriali e proposte di legge giacenti in Parlamento esprimono contrarietà alla detenzione di animali nelle strutture circensi, sottolineando che il circo con animali non è educativo poiché trasmette al pubblico un messaggio di sfruttamento e di violenza nei confronti degli animali. Al circo, gli animali perdono la loro dignità, costretti a esibirsi in numeri innaturali, a sottoporsi a tecniche di addestramento che prevedono percosse, privazioni di cibo e vari tipi di violenze fino a piegarsi al volere del domatore. I circensi trovano che ciò sia naturale e normale, negano i maltrattamenti e le prevaricazioni nei confronti degli animali, ma chi ha un briciolo di sensibilità e di curiosità nell’informarsi, sa bene che dietro quella facciata di lustrini e divertimento c’è una realtà drammatica. Oltre allo stress delle esibizioni e dell’addestramento, nel resto del tempo e negli spostamenti, gli animali rimangono in gabbie anguste, non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati, soggetti all’eccessivo caldo e freddo. Un documento firmato da innumerevoli psicologi mette in guardia sugli effetti che gli spettacoli con animali hanno sui bambini: http://annamariamanzoni.blogspot.it/p/documento-psicologi.html Sono sempre più numerose e pressanti le richieste, i presidii, le proteste di associazioni animaliste e antispeciste e spesso anche di cittadini non attivisti che hanno capito cosa si nasconde dietro il “divertimento” del circo con animali. La sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali è in crescita e gli stessi cittadini pretendono pari sensibilità da parte delle istituzioni. Sempre più Paesi aboliscono o legiferano duramente l’uso degli animali al circo, valorizzando il talento e la maestria di giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti, musici: questa è la direzione da seguire, l’unica civile. Ho letto su un giornale locale alcune notizie sul Circo di Vienna: c’è un domatore che si esibisce in gabbia al fianco di otto tigri “addestrate in dolcezza”. So che questo tipo di addestramento esiste ed è orgogliosamente praticato da chi vuole ridare lustro allo spettacolo circense con animali che un po’ di quel lustro lo sta perdendo. Bisogna riflettere su cosa significhi addestrare in dolcezza quegli splendidi felini a cui viene negata la libertà. Credo che i migliori sostenitori della schiavitù siano proprio coloro che trattano bene gli schiavi, sempre che di “trattare bene” si possa parlare. Tra gli addestratori, ce n’è anche uno di cani che li fa esibire in una vera e propria partita di calcio a quattro zampe. Non poteva certo mancare i cavalli con un abile giocoliere cavallerizzo, che presenta anche la passerella esotica con cammelli, dromedari, lama, struzzi e un bisonte americano. E nello zoo che accompagna la carovana del Circo di Vienna figura anche una renna. Immagino che gli adulti accompagnatori dei bambini diranno loro che la renna di Babbo Natale è costretta, suo malgrado, a fare del lavoro straordinario in Primavera. Pur essendo consapevole dell’esistenza dello spettacolo circense con animali, ogni volta che lo vedo attendare, soprattutto nelle zone in cui vivo, mi prende un profondo sconforto nel vedere questi carrozzoni, prigioni ambulanti di creature nate schiave che moriranno schiave. Lo scorso Gennaio, la città di Asti ha ospitato il Magnifico Acquatico, un circo davvero magnifico, senza animali al seguito: avrebbe potuto essere una svolta di civiltà, invece si è ritornati a queste forme di spettacolo anacronistiche e obsolete. Invito Massimo Cotto, Assessore a Cultura e Manifestazioni, a riflettere sul valore culturale del circo con animali e se la cultura debba basarsi sullo sfruttamento di esseri senzienti: così sono definiti gli animali all’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Invito Marta Parodi, Assessora alla Pubblica Istruzione, a intervenire sulla delicata questione, per quanto possa rientrare nelle sue competenze, invitando le scuole di ogni ordine e grado a non incentivare la partecipazione degli alunni a un simile spettacolo. Invito il Sindaco Fabrizio Brignolo, responsabile della salute dei suoi piccoli cittadini, a riflettere sul valore educativo di questo spettacolo ospite sul suolo del Comune che amministra. Lo invito anche a prendere una posizione esplicita contro il circo con animali. Certi Comuni lo hanno fatto con coraggio e determinazione. Uno di questi è Brindisi http://www.comune.brindisi.it/web/comunicati-stampa/1447-manifesto-contro-il-circo.html : “Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, con iniziativa personale, ha fatto affiggere dei manifesti nella città del seguente tenore “Il circo con gli animali qui non è il benvenuto”. La scelta è in linea con la volontà di restituire dignità a tutti quegli animali che loro malgrado vengono impiegati negli spettacoli viaggianti facendoli vivere in situazioni innaturali. “E’ un gesto simbolico di dissenso – dichiara il primo cittadino – che non vuole esasperare gli animi di coloro i quali hanno scelto di difendere la dignità degli animali. È un modo chiaro per dire che non desisteremo dalla iniziativa intrapresa sulla salvaguardia degli animali. Infine, chiedo a tutti quelli che non gradiscono la presenza del circo in città di continuare a manifestare le proprie convinzioni nelle forme lecite e civili di una comunità avanzata come quella brindisina”. In un successivo comunicato, lo stesso Sindaco aggiunge: “Su questo non faremo mai un passo indietro… Il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale tanto che diverse amministrazioni hanno già vietato l’attendamento per circhi e spettacoli che fanno uso di animali… mi preme sottolineare che i circhi saranno i benvenuti sul nostro territorio, purché, al proprio interno, non utilizzino animali di alcun tipo”. Non so quanto possa essere efficace la protesta del Sindaco di Brindisi perché il circo con animali è legale, ma la sua presa di posizione è certamente coraggiosa e dimostra come i Comuni, per quel che compete loro, debbano impegnarsi con atti e regolamenti improntati a una politica di educazione che faccia capire, soprattutto ai bambini, la strada da prendere che non è quella che ha preso Asti in questi giorni. Cordiali saluti”. Paola Re
Paola Re: “Ad Asti il Circo di Vienna: tra gli animali anche una renna”
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