Nel 2014 gli italiani pagano 25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell’Eurozona. Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il 43,9% del PIL, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue. Ma, se si considera il mancato gettito dell’economia sommersa, la pressione fiscale effettiva sale al 52,9% del Pil. Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. Tra il 2008 e il 2014 sono state approvate 629 norme fiscali, di cui 389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana. Più in generale, sul fronte della burocrazia nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi 30.980 milioni di euro, equivalenti a 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa e pari a 2 punti di PIL. L’inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al ‘fare impresa’, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘Doing Business 2014’ l’Italia si colloca nella 23° posizione tra i 28 Paesi dell’Ue e al 65° posto tra i 189 Paesi del mondo. In particolare, nell’era di Internet, i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti. Nel 2013, infatti l’Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa, rispetto alla media europea del 41%. La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il 34,1% del totale, pari a 499 provvedimenti, è stato adottato. Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L’Italia è il Paese europeo con i tempi di pagamento più lunghi e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media 165 giorni (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA. La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di 1.185 giorni, ben 641 giorni in più rispetto alla media europea, un gap che colloca il nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia. I tempi lunghi della giustizia civile provocano maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro.
Rilevazioni Ufficio studi di Confartigianato: burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese
POLITICA
Articoli correlati
Ultime notizie
FIERE E SAGRE
Antonella Laurenti 
12 Settembre 2026
In piazza Campo del Palio ad Asti si stanno già formando le tradizionali e proverbiali code alle cas...
NOTIZIE
Stella Palermitani 
12 Settembre 2026
A partire dalla serata di domani, sabato 12 settembre, piazza Campo del Palio vestirà i panni di un ...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
12 Settembre 2026
Il capolavoro di Dino Pes. Con San Martino San Rocco si è creato sin da subito un feeling speciale. ...
CRONACA
Stella Palermitani 
12 Settembre 2026
Si chiude con una pesante condanna, inflitta in sede di giudizio abbreviato, l’importante attività i...
Leggi l'ultima edizione
Tre domande a...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
11 Settembre 2026
Una vendemmia di elevata qualità, con uve particolarmente sane e una resa media che alla fine potreb...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
5 Settembre 2026
Franco Correggia, consulente scientifico e naturalista, da decenni studia la biodiversità e gli equi...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
4 Settembre 2026
Giuseppe Vertucci, eletto a novembre, si avvicina al suo primo Palio da Capitano. Con lui parliamo d...
Redazionali
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Stanco di SIM da ritagliare e roaming caro? Scopri come funzionano le eSIM, attive in 5 minuti e già...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Ogni capo d'abbigliamento può mantenere a lungo il proprio aspetto se viene trattato con le giuste a...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Tra degustazioni, feste di paese, appuntamenti in cantina e manifestazioni dedicate al territorio, l...
Notizie più lette
PALIO
Stella Palermitani 
6 Settembre 2026
Il Palio di Asti 2026 è andato a San Martino San Rocco. Dopo due partenze false il mossiere Andrea C...
PALIO
Stella Palermitani 
6 Settembre 2026
Manca poco al Palio 2026. Tre le batterie che si disputeranno nell'anello di piazza Alfieri e al ter...
NOTIZIE
Stella Palermitani 
10 Settembre 2026
Cimitero cittadino chiuso questa mattina, giovedì 10 settembre, a causa del violento temporale che n...
PALIO
Stella Palermitani 
6 Settembre 2026
E' stato appena estratto l'ordine per la finale del Palio di Asti 2026. Al canapo San Pietro con Car...
Sondaggio